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Augusta| Rivive il forte Vittoria. Visite guidate organizzate dall’associazione Icob

Augusta| Rivive il forte Vittoria. Visite guidate organizzate dall’associazione Icob
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Visite guidate all’interno del maniero spagnolo. Ieri è ripartito il programma “Agosto al Forte” curato dall’associazione culturale Icob di Augusta. I prossimi appuntamenti sono previsti  per i giorni: 9, 10, 17, 23, 24, 30 e 31, per visitare e ascoltare la storia interessante e a tratti intrigante del Forte Vittoria, ma  anche del Forte Garcia, di Torre Avalos e le vicende del rafforzamento delle difese del porto megarese sin dal 1500.

 

Quando nel 1567 Garçia Alvarez de Toledo decise di erigere due fortificazioni per difendere la città di Augusta e il suo porto dalle incursioni turche, ne affidò il progetto all’ingegnere militare Giovanni Antonio del Nobile che, nonostante le oggettive difficoltà edilizie nel costruire su due isolotti posti all’interno della rada megarese, consegnò i lavori in soli due anni; un record se pensiamo che nella nostra era moderna ci siano voluti oltre dieci lustri tra l’inizio dei lavori di restauro del più piccolo dei due forti, il Vittoria, e il taglio del nastro inaugurale avvenuto nell’ottobre del 2012. E fin qui è storia nota, comune a moltissimi edifici storici del ricco patrimonio siciliano, abbandonati per anni e poi recuperati dopo interminabili lavori.

Il problema è che dopo quel taglio del nastro in pompa magna, alla presenza di istituzioni regionali e provinciali e dopo che la cronaca locale titolava “restituito il Forte Vittoria alla cittadinanza”, il maniero dedicato alla nobile Vittoria Colonna, tornava nell’oblio, nel disinteresse generale dei suoi proprietari: troppo difficile da gestire, costi eccessivi, manutenzione continua, logistica ostile.  Se il buon Garçia non si è rivoltato nella tomba quando i suoi gioielli edilizi divennero lazzaretto nella metà del XVIII secolo, avrebbe ottimi motivi per farlo adesso.

Ma per fortuna esistono le associazioni culturali che, come spesso accade, vengono in soccorso alle pubbliche istituzioni nel valorizzare i luoghi storici e nel ridare vita a quei siti che rischierebbero di restare chiusi per sempre. È il caso della Icob Servizi Turistici Integrati, associazione augustanese che da parecchi anni svolge attività volte a promuovere il territorio megarese, con impegno e dedizione, fatica fisica e mentale, impiego di risorse economiche e umane.  Già lo scorso anno l’associazione, presieduta da Alessandro D’Oscini, ha avviato una campagna di fruizione del Forte Vittoria, che ha registrato notevoli risultati per i numerosissimi visitatori che parteciparono all’evento.

Anche nel corso di questa estate, la Icob apre i cancelli del forte spagnolo a beneficio di turisti, cittadini, escursionisti o semplici curiosi che vogliano fare una esperienza unica nel suo genere.  Tutti i giovedì e venerdì di agosto (il calendario delle visite e i contatti per le prenotazioni sono consultabili sul profilo Facebook di Icob Augusta) le imbarcazioni del Gruppo Barcaiuoli di Augusta salperanno alla volta dell’antica rocca. Qui i visitatori hanno la possibilità di vivere un momento immersivo nella storia: ad accoglierli alcuni dei soci Icob in abiti d’epoca, sapientemente disegnati da Rosa Maria Quartarone, e i padroni di casa donna Vittoria e don Garçia che danno vita ad una breve rievocazione storica. La geologa Stefania Serra, appassionata di storia, accompagna gli ospiti attraverso un percorso che abbraccia i diversi livelli del Forte, esponendo le vicende delle due strutture, dalla loro costruzione nella metà del XVI secolo, al loro successivo utilizzo come lazzaretto, carcere, ospedale, deposito, fino al definitivo abbandono a partire dagli anni ’60.

All’interno delle sale del piano terrà è stata allestita la mostra “I Galeoni dei nostri mari” di Carmelo Di Mauro, mentre al piano superiore una esposizione di abiti d’epoca. All’interno della sala conferenze i visitatori possono assistere alla proiezione di un estratto del film La casa dei dirigibili. L’Hangar di Augusta tra passato e presente di Lorenzo Daniele, che racconta i cento anni di storia del monumento d’archeologia industriale che domina la rada e che, insieme ai Forti e al Castello Svevo, rappresenta un elemento identitario per la città. La visita, che ha una durata di circa tre ore, si conclude con un aperitivo rinfrescante, al termine del quale ci si imbarca per il rientro in porto.

Il tour del Forte Vittoria è una esperienza che ognuno dovrebbe fare almeno una volta nel corso della propria vita, per godere di un luogo magico e suggestivo che acquisterà un valore aggiunto quando anche il Forte Garçia sarà restaurato e restituito alla collettività, rientrando in un percorso turistico che includa la Torre Avalos, il castello federiciano, l’Hangar per dirigibili, il Parco del Mulinello, il sito di Megara Iblea. In un territorio relativamente ristretto è condensato un patrimonio culturale immenso e vario, che non ha nulla da invidiare a siti a forte attrazione turistica e che per questo potrebbe essere destinatario di fondi nazionali ed europei. Tutto sta nel valorizzare questi luoghi, renderli fruibili attraverso il loro recupero e programmarne sapientemente la gestione anche attraverso la collaborazione con le associazioni culturali locali. Tutto sta nel riappropriarci di ciò che per troppo tempo ci è stato tolto e che adesso chiede a noi aiuto.

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