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Augusta| Rottamazione tributi le ragioni del “No”

1 Febbraio 2017 | by Sebastiano Salemi
Augusta| Rottamazione tributi le ragioni del “No”
Politica
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Aviello, Di Mare, Sauro  e Tripoli, i consiglieri della minoranza che hanno espresso voto sfavorevole all’atto, spiegano le loro ragioni. “Sempre ingiuste le sanatorie, qualcuno che non paga esulterà, chi paga regolarmente sbeffeggiato”.

yap recordingCon il voto di ieri sera l’Amministrazione comunale ha dato via libera alla cosiddetta “rottamazione per i tributi locali” (TARI soprattutto) con un colpo di spugna irrispettoso nei confronti di chi regolarmente con sacrifici paga le tasse anche quando le ritiene inique, questo fanno sapere i Consiglieri Comunali Alessandro Tripoli, Giuseppe Di Mare, Irene Sauro e Salvo Aviello.

Questa “rottamazione dei tributi” conviene – affermano Aviello, Di Mare, Sauro e Tripoli –  solo a furbi ed evasori stabili, gli altri (le classi deboli, quelli che non hanno potuto pagare, chi non ha materialmente la liquidità) per pagare dovrà ottenere “lo sconto” chiedendo un prestito alle banche. In sostanza per ottenere la cancellazione delle sanzioni – dicono Aviello, Di Mare,  Sauro e Tripoli  –  e di ogni altra maggiorazione, dalla Tari non pagata per esempio dal 2000 al 2016, bisognerà pagare il dovuto in 15 rate massimo, chiaramente chi continua a non avere problemi di liquidità ed ha scelto di non pagare avrà la convenienza di farlo per gli altri (le classi deboli, i disoccupati prima di tutti, quelli da difendere e tutelare) non cambierà niente perché continueranno a non poter pagare. Sicuramente si tratta di un passo indietro alla “lotta all’evasione”, scelta incomprensibile fatta solo per incassare qualche soldo in più, almeno all’apparenza.

Abbiamo votato contrario per ragioni di “equità fiscale”  nei confronti dei cittadini che hanno – continuano Aviello, Di Mare, Sauro e Tripoli – sempre regolarmente pagato con grossi sacrifici, si tratta di un atto ingiusto e neanche conveniente per il comune (si accetta di incassare di meno pur di recuperare). Speravamo in una scelta più vicina alla brava gente, coerente con i principi di rispetto ed equità, così come fatto per esempio dalla Città di Torino, invece la cancellazione delle sanzioni  per chi non paga le tasse – concludono i Consiglieri Comunali Alessandro Tripoli, Giuseppe  Di Mare, Irene Sauro e Salvo Aviello – incrina il senso di parità di trattamento e lealtà amministrativa ed incentiva condotte negative sui pagamenti futuri, per noi è soprattutto una questione etica.

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