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Augusta| S.O.S. per il Muscatello stigmatizzato l’operato dell’amministrazione comunale

28 Novembre 2016 | by Sebastiano Salemi
Augusta| S.O.S. per il Muscatello stigmatizzato l’operato dell’amministrazione comunale
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“Gli interventi posti in essere successivamente allo scioglimento del Consiglio comunale e fino ad oggi, sono stati inadeguati e oggettivamente inefficaci. Di conseguenza, l’Ospedale è stato e continua ad essere progressivamente depotenziato”.

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Il Tribunale per i Diritti del Malato, il Movimento Difesa del Cittadino, l’Avis, l’Associazione Progetto Icaro, l’Associazione Nuova Augusta Sport Disabili, l’Associazione Genitori e Figli di Augusta, i Sindacati Anaao-Assomed e Cgil-Fp, hanno inviato al Sindaco e al Consiglio Comunale di Augusta una nota con la quale stigmatizzano l’operato dell’Amministrazione comunale di Augusta nella gestione delle vicende che riguardano l’Ospedale “Muscatello”. Le associazioni ed organizzazioni sindacli rilevano che gli interventi posti in essere successivamente allo scioglimento del Consiglio comunale e fino ad oggi, sono stati inadeguati e oggettivamente inefficaci. Di conseguenza, l’Ospedale è stato e continua ad essere progressivamente depotenziato. Mai, infatti, nella storia degli ultimi 30 anni, l’Ospedale ha espresso livelli di attività così bassi e mai è stata così elevata, in danno del Muscatello, la differenza tra le prestazioni assicurate dagli altri ospedali della Provincia e quelle rese dall’Ospedale di Augusta. Anche le opportunità di miglioramento strutturale che avrebbero potuto realizzarsi dopo le ispezioni dei carabinieri del N.A.S., nel dicembre 2014, sono state sprecate. Infatti, dopo i lavori eseguiti la funzionalità dell’Ospedale è addirittura peggiorata ed inoltre diverse difformità rispetto i requisiti di legge non risultano essere state completamente rimosse. Gli allarmanti appelli lanciati, negli ultimi anni, dagli operatori sanitari, dalle Organizzazioni sindacali e dal Tribunale per i Diritti del Malato  sono stati completamente ignorati. Particolarmente inquietante  risulta la circostanza che il progressivo depotenziamento del Muscatello sta avvenendo nonostante la presenza, a decorrere dal 2013, di una favorevole programmazione regionale che tiene nella giusta considerazione la peculiarità del bacino di utenza e che consentirebbe, al contrario, un potenziamento dell’Ospedale.  Nella nota  vengono ripercorse le vicende  del  Reparto di Pediatria, soppresso il 15 maggio 2016, ma che, in ragione degli accordi assunti nel 2012 tra l’ASP e l’Assessorato regionale da una parte e il Comune di Augusta dall’altra, poteva e doveva continuare a rimanere operativo, quantomeno fino alla completa attivazione dei reparti di Neurologia e di Oncologia. Viene, poi, richiamato il parere favorevole reso dal Sindaco di Augusta nella Conferenza dei Sindaci del 22/09/2015 sul Piano di rimodulazione della rete ospedaliera provinciale, con relativa dotazione organica, nonostante lo stesso fosse fortemente penalizzante per Augusta, in quanto prevedeva: la trasformazione delle Unità Operative Complesse di Oncologia e di Oncoematologia  in Unità Operativa Semplici Dipartimentali, mentre veniva mantenuta complessa quella di Siracusa;  l’assegnazione all’Unità operativa di Oncologia di Augusta di una dotazione organica pari alla metà di quella assegnata a Siracusa, pur avendo le due unità operative lo stesso numero di posti letto; l’assegnazione all’endoscopia di Augusta di un solo medico, mentre a tutte le altre della Provincia veniva assegnato un organico maggiore; l’assegnazione alla chirurgia oncologica di una dotazione organica nettamente inferiore ai minimi stabiliti nel D.A. 1380/2015; la mancata assegnazione al Pronto soccorso di Augusta dell’organico necessario per l’osservazione breve intensiva, necessaria per legge e prevista, invece, in tutti gli altri pronto soccorsi della Provincia; l’assegnazione al complesso operatorio di una dotazione organica sufficiente a consentire il funzionamento di una sola sala operatoria; nulla per l’attivazione del centro di riferimento regionale per le patologie derivanti dall’esposizione all’amianto. Quanto approvato dal Comune di Augusta comporta gravi conseguenze per l’Ospedale quali, ad esempio, l’impossibilità che il “Muscatello” possa diventare il centro Hub per le patologie oncologiche; disservizi per i pazienti che afferiscono al pronto soccorso; un allungamento delle liste di attesa per gli accertamenti di endoscopia digestiva; l’impossibilità di attivare il centro di riferimento regionale per le patologie derivanti dall’esposizione all’amianto Gli scriventi, alla luce di quanto esposto, ritengono necessario, per evitare future,  tardive e inutili recriminazioni, che i rappresentanti del Comune di Augusta cambino, al più presto, l’approccio  e le modalità operative relative alla gestione delle problematiche che riguardano l l’Ospedale “Muscatello”.Banner MS16 - 720x90

LEGGI L’INTERO DOCUMENTO 

Alla Signora Sindaco del Comune di Augusta

Alla Signora Presidente del Consiglio Comunale di Augusta

Alle Signore ed ai Signori Consiglieri Comunali di Augusta

Alla  Stampa

In data 17/11/2016 in Consiglio Comunale ad Augusta è stata discussa la relazione annuale sullo stato di attuazione del programma presentata dal Sindaco.

Nel corso dei lavori, sono state affrontate tematiche inerenti la sanità ed in particolare l’Ospedale di Augusta quali: l’avvenuta soppressione del reparto di pediatria; la mancata attivazione del polo oncologico, nonché del centro regionale per la prevenzione e la cura delle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto; i pareri a suo tempo resi nella Conferenza dei Sindaci sulla rimodulazione della rete ospedaliera e sulla nuova dotazione organica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa.

In merito, si espongono le seguenti considerazioni.

Avvenuta soppressione del Reparto di Pediatria.

La vicenda ha origine l’11/11/2008 quando l’Azienda Sanitaria, nell’imminenza del completamento dell’Ospedale di Lentini, prospettava alla Commissione Sanità della Regione Siciliana la volontà di “sopprimere”  l’Ospedale di Augusta.

Tale notizia determinava una mobilitazione unitaria e sinergica dell’Amministrazione Comunale, del Consiglio Comunale, delle Segreterie di tutti i partiti politici, ma anche del Comando della Marina Militare, della Direzione del Carcere, delle Organizzazioni Sindacali, oltre che di tutte le Associazioni presenti nel territorio.

Venivano, quindi,  convocati Consigli comunali congiunti di Augusta, Melilli, Priolo Gargallo e Sortino; organizzate manifestazioni popolari tanto ad Augusta che, perfino, a Palermo (due pulmann di cittadini si presentarono all’A.R.S. nel giorno in cui si discuteva la legge 5/2009), ecc..

Dopo tali azioni,  la proposta dell’Azienda, assurda e irragionevole, non ebbe seguito.

Il successivo piano di rimodulazione presentato nel 2010 prevedeva, tuttavia, che dopo l’apertura del nuovo ospedale di Lentini i reparti di Ostetricia e Pediatria fossero trasferiti a Lentini e che ad Augusta venissero attivati due nuovi reparti: uno di Oncologia, con 10 posti letto, l’altro di Neurologia, con 14 posti letto.

Tale determinazione veniva contestata dall’Amministrazione di Augusta che, in accordo con le diverse espressioni della comunità locale, insisteva per mantenere il “punto nascita” e la pediatria e presentava ricorso  presso il Tribunale Amministrativo Regionale. Di tale procedimento, a tutt’oggi, non si conosce l’esito.

Le manifestazioni di protesta furono imponenti e interessarono, a seguito dei blocchi stradali attuati dalla popolazione sempre più esasperata, anche le attività portuali e industriali di Augusta. Un debole accordo per sospendere la protesta degli abitanti di Augusta, fu, faticosamente, raggiunto in una riunione tenutasi in prefettura in data 01/06/2011.

Nella Conferenza dei Sindaci del 21/07/2011 il Sindaco di Augusta, come riportato nel verbale della riunione,  “con un lungo e caloroso intervento rappresenta gli interessi sanitari dei suoi concittadini ed in particolare la necessità che l’ospedale di Augusta non sia depotenziato”, “Ribadisce la richiesta di utilizzare i fondi di cui all’art. 6 della legge 5/09. Chiede il mantenimento di ostetricia e ginecologia e la contestualità di tutte le eventuali modifiche dell’assetto del presidio ospedaliero”, “Chiede, in particolare, che l’eventuale trasferimento di reparti dovrà avvenire solo contestualmente all’attivazione dei nuovi reparti previsti”.

L’Assessore Regionale alla Salute, a questo punto, trasmetteva al Direttore Generale dell’ASP di Siracusa e al Prefetto di Siracusa, la nota datata 21/09/2011 prot. n. 75270 con la quale preannunciava un provvedimento di  modifica del D.A.  1377 e confermava la tempestiva attivazione dei 10   posti  letto di oncologia  (già ivi previsti) con una eventuale successiva assegnazione  di ulteriori 10 P.L..

In data 14 febbraio 2012 si svolgeva in Prefettura una riunione, presente il Sindaco di Augusta, nella quale il Direttore Generale dell’ASP presentava un cronoprogramma relativo al trasferimento di Ostetricia e Pediatria a Lentini e all’attivazione dei nuovi reparti di Neurologia ed Oncologia ad Augusta. La riunione era presieduta dal prefetto di Siracusa Dott. Franceschelli a garanzia degli impegni assunti. Tale crono programma, che veniva contestualmente notificato al Prefetto, ai Sindaci di Lentini e Augusta e al rappresentante dell’Assessorato regionale presente all’incontro, prevedeva l’attivazione parziale dei reparti di oncologia e di neurologia in attesa della disponibilità degli spazi fisici necessari all’interno del nosocomio megarese per la loro completa attivazione.

Il Sindaco pro-tempore di Augusta, con proprio documento, procedeva, in data 15/02/2012, a contestare tale crono programma e ribadiva l’esigenza della effettiva attivazione dei reparti previsti prima di formalizzare il consenso al trasferimento di reparti, cosi come più volte promesso dalle autorità Regionali,  precisando che, in ogni caso,  non poteva essere messa in discussione la permanenza del reparto di pediatria nell’ospedale Muscatello.

Va a questo punto ricordato a tutti noi come in data 31 agosto 2012 il Sindaco si dimetteva dalla carica e che sei mesi dopo il Consiglio comunale veniva sciolto.

Ma il reparto di Pediatria era e rimaneva aperto fino alla data del 15 maggio 2016, quando ne avveniva la effettiva  concreta soppressione, malgrado la mancata completa attivazione del reparto di neurologia e malgrado  nessun posto letto di oncologia fosse stato ancora attivato.

Nella relazione annuale sullo stato di attuazione del programma presentata dal Sindaco al Consiglio comunale del 17/11/2016, viene riportato che l’esclusione era stata già deliberata da anni, poco è stato possibile fare per modificare l’assetto già prestabilito, se non inoltrare apposita richiesta alla competente ASP su mozione di indirizzo deliberata in Consiglio comunale.

Tuttavia non risultano fatti nuovi avvenuti nel 2016 che giustifichino la chiusura del reparto di pediatria, non previsto ad Augusta già dal 2010, ma che proprio in ragione degli accordi assunti dall’ASP e dall’Assessorato regionale con il Comune di Augusta, doveva continuare a rimanere operativo quantomeno fino alla attivazione dei reparti di Neurologia e di Oncologia.

Pareri resi dal Comune di Augusta nella Conferenza dei Sindaci

 in merito alla rimodulazione della rete ospedaliera e alla nuova dotazione organica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa

Dopo le azioni portate avanti dal Comune di Augusta tra il 2008 e il 2012, tese al riconoscimento dell’oggettiva importanza dell’Ospedale di Augusta in ragione della peculiarità del suo bacino di utenza, l’Assessorato regionale alla salute, su mandato della Giunta regionale,  predisponeva, nel 2013, un piano straordinario di interventi sanitari per le aree a rischio ambientale della Sicilia.

Per  l’Assistenza ospedaliera nell’ASP di Siracusa il piano prevedeva il  reindirizzamento di tutte le attività del Presidio Muscatello alla Patologia Oncologica.

A tal fine, disponeva di riconvertire la Chirurgia Generale in Chirurgia Oncologica, incrementando n. 4 posti letto; di potenziare i posti letto di oncologia portandoli a 16 e di associare ad essi  n. 8 posti letto di Riabilitazione Oncologica di nuova apertura; di attivare 8 posti letto di oncoematologia; di localizzare presso l’Ospedale di Augusta il Centro Hub di tutte le attività oncologiche della Provincia di Siracusa; di confermare i posti letto delle altre branche che non subivano ridimensionamenti.

La  Giunta regionale approvava, con Deliberazione n. 327 del 26/09/2013, il Piano predisposto dall’Assessorato regionale alla salute. Di seguito, l’Assessorato regionale chiedeva all’ASP di Siracusa di distribuire i posti letto di oncologia prevedendo 4 posti letto a Siracusa e 20 ad Augusta per un totale di 24. L’ASP prospettava che tale distribuzione non appariva equa in quanto “Sebbene la programmazione aziendale preveda su Augusta la maggior parte delle strutture del polo oncologico provinciale, appare comunque opportuno ridistribuire i posti letto nella misura di 12 a Siracusa e 12 ad Augusta.”. Condivideva, invece,  la proposta Assessoriale di prevedere 2 U.O.C.”.

Dopo tali interlocuzioni, venivano emanati il D.A. n. 46 del 14/01/2015 di rimodulazione della rete ospedaliera e il  D.M. n.70 del 02.04.2015 “Standard Balduzzi” , che contingentava il numero di Unità operative complesse e semplici.

In data 22/09/2015 l’Azienda sanitaria sottoponeva alla Conferenza dei Sindaci della Provincia di Siracusa un Piano di rimodulazione della rete ospedaliera provinciale, con relativa dotazione organica, fortemente penalizzante per Augusta. Ma su tale programmazione, contestata dalle Organizzazioni sindacali,  il Sindaco di Augusta esprimeva parere favorevole.

Gli aspetti negativi per l’ospedale di Augusta riguardavano, essenzialmente:

  • La trasformazione delle Unità Operative Complesse di Oncologia e di Oncoematologia di Augusta in Unità Operativa Semplici Dipartimentali, mentre veniva mantenuta complessa quella di Siracusa;
  • L’assegnazione all’Unità operativa di Oncologia di Augusta di una dotazione organica pari alla metà di quella assegnata a Siracusa, pur avendo le due unità operative lo stesso numero di posti letto:
  • L’assegnazione all’endoscopia di Augusta di un solo medico, mentre a tutte le altre della Provincia veniva assegnato un organico maggiore;
  • L’assegnazione alla chirurgia oncologica di una dotazione organica nettamente inferiore ai minimi stabiliti nel D.A. 1380/2015;
  • La mancata assegnazione al Pronto soccorso di Augusta dell’organico necessario per l’osservazione breve intensiva, necessaria per legge e prevista in tutti gli altri pronto soccorsi della Provincia;
  • L’assegnazione al complesso operatorio di una dotazione organica sufficiente a consentire il funzionamento di una sola sala operatoria.
  • La mancata previsione di una dotazione organica per l’attivazione del centro di riferimento regionale per le patologie derivanti dall’esposizione all’amianto.

E’ evidente che le conseguenze di quanto approvato dal Comune di Augusta comporteranno: l’impossibilità che il “Muscatello” possa diventare il centro Hub per le patologie oncologiche; disservizi per i pazienti che afferiscono al pronto soccorso; un allungamento delle liste di attesa per gli accertamenti di endoscopia digestiva. Ciò, nonostante la presenza di una normativa di riferimento e di una programmazione regionale favorevole al potenziamento dell’Ospedale di Augusta

Avverso a tale programmazione si esprimeva, invece, il Consiglio comunale di Augusta con una mozione approvata all’unanimità che impegnava l’Amministrazione comunale, la Deputazione regionale, l’Assessore regionale alla salute e il Presidente della Regione, alla revisione della deliberazione dell’ASP n. 832/2015  del 29/09/2015 attraverso la quale si era inteso adottare il nuovo atto aziendale e la nuova dotazione organica.

In particolare le criticità per le quali il Consiglio comunale chiedeva un intervento riguardavano: l’attuazione del polo oncologico con l’assegnazione dell’ Unità operativa complessa in luogo della prevista Unità operativa semplice; l’Istituzione del servizio di elisoccorso notturno; il potenziamento del reparto di endoscopia digestiva con l’assegnazione di ulteriore personale.

Tuttavia, sostanzialmente nulla veniva fatto dall’Amministrazione comunale, se non, come risulta nella relazione annuale, l’invio di una nota alla Direzione generale dell’Azienda sanitaria, di cui non si conosce il contenuto.

Interveniva, invece, la Regione. La VI Commissione, con la risoluzione n. 64/2016, impegnava il Governo della regione e, per esso, il Presidente della Regione e l’Assessore regionale per la salute a volere assicurare la previsione di una UOC di Oncoematologia presso il presidio Muscatello di Augusta.

Conclusioni

Gli interventi posti in essere dal Comune di Augusta per la tutela della salute e la salvaguardia dell’Ospedale “Muscatello” di Augusta, successivamente allo scioglimento del Consiglio comunale, sono stati inadeguati e oggettivamente inefficaci.

L’Ospedale è stato, in questi anni, progressivamente depotenziato come, purtroppo, risulta dall’analisi del numero di ricoveri effettuati e dal controvalore dei DRG.

Mai, nella storia degli ultimi 30 anni, l’Ospedale ha espresso livelli di attività così bassi e mai è stata così elevata, in danno del Muscatello, la differenza tra le prestazioni assicurate dagli altri ospedali della Provincia e quelle rese dall’Ospedale di Augusta.

Anche le opportunità di miglioramento strutturale che avrebbero potuto realizzarsi dopo le ispezioni dei carabinieri del N.A.S. sono state sprecate in quanto dopo i lavori eseguiti la funzionalità dell’Ospedale è addirittura peggiorata, mentre diverse difformità rispetto i requisiti di legge non risultano essere state completamente rimosse.

Gli appelli lanciati, negli ultimi anni, dagli operatori sanitari, dalle Organizzazioni sindacali e dal Tribunale per i Diritti del Malato  sono stati completamente ignorati.

Occorre, pertanto, per evitare future,  tardive e inutili recriminazioni, che i rappresentanti del Comune di Augusta cambino, al più presto, l’approccio  e le modalità operative relative alla gestione delle problematiche che riguardano la sanità e l’Ospedale “Muscatello”.

Augusta, 28 novembre 2016

Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanza Attiva – Sezione di Augusta

AVIS

Movimento Difesa del Cittadino

Associazione Progetto Icaro Augusta – Onlus

l’Associazione Genitori e Figli di Augusta

l’Associazione Nuova Augusta Sport Disabili

ANAAO ASSOMED

DIR. SPTA – CGIL  FP

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