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Augusta| Sappe: “No all’impiego nell’ufficio “Conti correnti”dei detenuti per gli agenti

Augusta| Sappe: “No all’impiego nell’ufficio “Conti correnti”dei detenuti per gli agenti
Sindacale
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La segreteria provinciale del Sappe chiede la revoca dei compiti “non istituzionali” affidati alla Polizia penitenziaria. Si riferisce, in particolare, al compito di gestione dei conti correnti e annuncia, in caso di mancata risposta, azioni legali.

La revoca del compito di occuparsi dei conti correnti svolto, nella casa di reclusione di Augusta, all’assistente capo responsabile del sopravvitto, poiché nessuna contrattazione può affidare alla Polizia penitenziaria il maneggio dei soldi (decade, saldo conti, domandine ecc.) dei detenuti. La richiesta viene avanzata dalla segreteria provinciale del Sappe, tramite una nota inviata alla direzione della casa di reclusione di Augusta e per conoscenza al Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria della Sicilia e al segretario regionale del sindacato a firma di Salvatore Gagliani, vice segretario provinciale del Sappe. Quest’ultimo sottolinea che: “la materia è stata ampiamente disaminata e ponderata dall’ufficio Studi e ricerche nell’ufficio del Capo del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) è quindi disciplinata dalla circolare del 24 febbraio 2014, nella quale si stigmatizzano anche i canali di ricezione del peculio dei detenuti, individuati come segue: dall’ingresso in Istituto; dai colloqui; a mezzo posta; dal Bilancio dallo Stato”.

“Il maneggio di danaro- sottolinea –  deve essere effettuato esclusivamente dai “profili professionali” dei contabili che ne rendono conto secondo vigente normativa. Difatti, mentre dapprima venivano demandate alcune funzioni contabili agli agenti di custodia (vedi agente portinaio, addetto ai colloqui, scritturale ai conti correnti), oggi nella normativa attuale sembrerebbe che tali funzioni non possono essere affidate alla Polizia penitenziaria Se entro e non oltre 15 giorni non riceverà alcuna risposta il sindacato si dice intenzionato ad adire le vie legali. “Con i legali della segreteria nazionale del Sappe, interessati alla vicenda si darà avvio a una forma legale che accerti se vi sia un danno erariale o altro, per razionalizzare l’impiego del personale di Polizia penitenziaria, soprattutto in questo periodo di trend negativo che sta attraversando il personale di Polizia penitenziaria augustano, si ritiene necessario impiegare i poliziotti amministrati, esclusivamente nei propri compiti istituzionali e non di doversi trovare poi in occasione di un suicidio a subire un accorpamento nel turno pomeridiano – conclude Salvatore Gagliani – mai discusso che vede il poliziotto dovere vigilare da solo due sezioni”.

Nel rispetto delle vigenti normative il Sappe ritiene che sia necessario che: “la direzione del carcere di Augusta sollevi dall’incarico il personale appartenente al Corpo di Polizia penitenziaria dall’impiego nell’ufficio “Conti correnti”, non rientrando tale impiego nella casistica dei compiti Istituzionali, così come previsto dall’articolo 5 della Legge 395/90, restituendo l’incarico ai dipendenti che giuridicamente ne sono legittimati”.

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