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Brucoli| Sequestrati circa 200 ricci di mare

19 Novembre 2019 | by Redazione Webmarte
Brucoli| Sequestrati circa 200 ricci di mare
Cronaca
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Si comunica che durante un’attività di vigilanza sul litorale, è stato effettuato un controllo, da parte di personale della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Augusta, nei confronti di alcune persone intente, nelle acque del golfo di Brucoli, nel Comune di Augusta, ad effettuare pesca di frodo di ricci di mare.

Gli Agenti della Guardia Costiera, nel frattempo messo piede a terra, hanno intimato l’ALT a tali soggetti, ingiungendogli di uscire dall’acqua con il frutto dell’indebita battuta di pesca. Nei confronti dei soggetti fermati è stata elevata una sanzione amministrativa di € 2.000. I preziosi echinodermi, pari a circa 200 esemplari, sono stati sequestrati ed, ancora vivi, sono stati rigettati in mare, per mezzo della motovedetta CP 525. Con l’obiettivo di rafforzare i controlli lungo la filiera della pesca, nei giorni scorsi è stata svolta una operazione di polizia rivolta alla vendita ambulante di pescato, eseguita congiuntamente dallo stesso personale della Guardia Costiera megarese e dal Corpo di Polizia Municipale di Augusta, effettuata ugualmente in località Brucoli. È stato sottoposto ad accertamento un soggetto che, sulla pubblica via, stava ponendo in vendita prodotto ittico, ammontante a circa kg. 4, privo di tracciabilità. Nei confronti del trasgressore è stata comminata una sanzione amministrativa pari a € 1.500, mentre il prodotto ittico, sottoposto a sequestro, è stato dapprima fatto controllare dal competente Servizio Veterinario, di Augusta, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, ed essendo stato giudicato idoneo al consumo umano, è stato donato all’Istituto Sacro Cuore di Brucoli. Si conferma l’attenzione della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera per la tutela delle risorse ittiche attraverso mirati servizi di sorveglianza, che sono rivolti anche alla repressione della pesca illegale del riccio di mare, la quale, si rammenta, è consentita solo nei limiti di 50 unità per persona, e nel perseguire quelle indebite condotte che possano mettere a repentaglio la salute dei cittadini, attraverso la messa in vendita di prodotto ittico di dubbia provenienza, o comunque non correttamente conservato. A tal proposito, si ricorda il numero unico europeo “112”, per le segnalazioni di pesca abusiva.

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