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Augusta | “Si faccia chiarezza sui protocolli Covid in carcere”. Bongiovanni del Sippe scrive al provveditore

23 Febbraio 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | “Si faccia chiarezza sui protocolli Covid in carcere”. Bongiovanni del Sippe scrive al provveditore
Sindacale
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Il dirigente nazionale del Sippe, Sebastiano Bongiovanni chiede chiarezza sull’applicazione dei nuovi protocolli Covid anche per la casa di reclusione di Augusta. A tal proposito ha inviato una nota al provveditore regionale della Sicilia e per conoscenza al direttore del carcere di contrada Piano Ippolito, alla segreteria generale del Sippe e al Sinappe nazionale. “Un detenuto lavoratore over 50 positivo e non vaccinato – riferisce il sindacalista – continuava a svolgere l’attività lavorativa”.

“Ci risulta che i protocolli Covid applicati all’interno degli istituti penitenziari siano diversi da quelli previsti dai vari Dpcm”. Lo dichiara Sebastiano Bongiovanni che sollecita chiarezza in una nota inviata al provveditore regionale della Sicilia e per conoscenza al direttore del carcere di contrada Piano Ippolito, alla segreteria generale del Sippe e al Sinappe nazionale. “Nella casa di reclusione di Augusta, ad esempio, ci risulta che nonostante trascorsi ventuno giorni dalla positività i detenuti devono rimanere in isolamento sanitario fino alla loro raggiunta negatività, oppure il detenuto che ha fatto la terza dose di vaccino deve fare la domiciliazione fiduciaria, oppure un detenuto lavoratore da tempo, over cinquanta, precedente al Covid, gli è stato confermato il nullaosta sanitario nonostante il soggetto non è vaccinato” scrive Bongiovanni nella nota.

Il Sippe si domanda tutto ciò, poiché nei giorni scorsi nel penitenziario di Augusta un detenuto lavoratore over cinquanta è risultato positivo e non era vaccinato, ma continuava a svolgere la propria attività lavorativa all’interno dell’istituto normalmente. “Di certo – aggiunge il sindacalista – ci sarà una motivazione valida ma tutte queste differenze ci lasciano al quanto perplessi. La pandemia ha portato come sappiamo tutti, difficoltà in tutti i settori lavorativi, principalmente negli istituti penitenziari con carichi di lavoro estenuanti per il personale di Polizia penitenziaria, quindi è importante il rispetto delle regole da parte di tutte le figure coinvolte”.

Al Sippe, come sottolinea Nella nota Sebastiano Bongiovanni, appare strano che ci possano essere protocolli diversi. Perché gestire, programmare, con tutte le difficoltà del caso decine di detenuti in domiciliazione fiduciaria, quando invece tutto ciò potrebbe essere evitato, appare strano inoltre che un lavoratore non vaccinato over cinquanta, non sia stato sospeso dall’attività lavorativa. “Ci auguriamo, naturalmente che quello che ci risulta non sia veritiero – conclude il dirigente nazionale del Sippe – e solo una verifica autorevole può chiarire quali siano e se sono stati applicati i giusti protocolli nel carcere di Augusta”.

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