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Augusta| Sindaco Di Pietro per l’ospedale pronta a rivolgersi alla magistratura

31 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Sindaco Di Pietro per l’ospedale pronta a rivolgersi alla magistratura
Sanità
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Si dichiara disposta a rivolgersi alla magistratura, Cettina Di Pietro, sindaco di Augusta se i reparti previsti per il Muscatello non avranno pari dignità rispetto a quelli che si stanno attivando in altri presidi ospedalieri  della  provincia, in osservanza  delle leggi e dei decreti.

L’Asp di Siracusa, secondo il primo cittadino deve rispettare gli impegni assunti e dotare l’ospedale di Augusta di tutti i reparti e servizi per esso contemplati. “L’ amministrazione che presiedo – dichiara Cettina Di Pietro –  con il conforto e il sostegno dell’intero Consiglio comunale, che si è espresso con una mozione di indirizzo, è stata costantemente vigile, grazie anche all’ausilio dell’esperto del sindaco in materia sanitaria, Giuseppe Pisani, su ogni problema riguardante il nostro nosocomio. Da mesi assistiamo a “manovre” operate dall’attuale direzione sanitaria, che appaiono in palese e netto contrasto con gli impegni assunti in sede di Conferenza dei Sindaci in merito al “Decreto attuativo sulla rimodulazione della rete ospedaliera della Regione”.

In primis il sindaco parta dell’ effimera apertura del “Centro Amianto”, oggetto di interlocuzione e richiesta di chiarimenti con la direzione sanitaria da parte del consulente Pisani e del deputato regionale, Stefano Zito. “Infatti, non abbiamo compreso, se non legandola alla denuncia-esposto presentata al riguardo – sottolinea Di Pietro – la ragione per la quale mentre nella bozza della nuova rete ospedaliera dell’ Asp di Siracusa (revisionata il 02 maggio 2017), fosse meramente prevista una Unità operativa semplice Patologie Amianto, senza posti letto, in coerenza peraltro a quanto evidenziato dalla stessa direzione sanitaria nel corso dell’audizione, richiesta dal sindaco, tenutasi l’8 febbraio del 2017  in sede di commissione Sanità all’Assemblea regionale siciliana, ovvero la necessità che la Regione prevedesse dei fondi ad hoc per consentire la fase di start-up del Centro regionale per la prevenzione, diagnosi e cura delle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto previsto dalla legge 10/14, si sia addivenuti aduna “‘frettolosa” apertura di un reparto divenuto “‘improvvisamente prioritario”, senza peraltro l’assegnazione di appositi fondi”.

Il primo cittadino di Augusta sostiene che, tuttavia, tale scelta sarebbe stata condivisibile sotto il profilo dell’attivazione di un servizio all’utenza, qualora si fosse già proceduto all’attivazione di quei reparti previsti nella nuova rete ospedaliera e definiti come “‘prioritari” dalla stessa direzione aziendale nel riscontro fornito, il 3  maggio 2016, al sindaco e al presidente del Consiglio comunale di Augusta, sulla mozione di indirizzo, in cui   si legge che “il potenziamento del polo oncologico megarese rappresenta uno dei punti cardine del piano di riorganizzazione che ha predisposto l’Asp di Siracusa”.

“La vicenda – continua Cettina Di Pietro – assume dei connotati ancor più gravi se poi si considera l’apertura dei reparti di rianimazione ad Avola e Lentini, in quest’ultimo caso  addirittura con fondi previsti dall’art. 6 della legge 5 del 2009, che, invece, avrebbero dovuto essere prioritariamente investiti nel nostro ospedale. A ciò, si aggiunga, per completezza, che a oggi attendiamo ancora riscontro alle due note inviate alla direzione  generale dell’Asp in merito al mancato utilizzo del fibroduodenoscopio operativo donato all’ospedale di Augusta nel lontano 2012  e finora rimasto “inspiegabilmente” non utilizzato”.

Il sindaco ricorda che in sede di conferenza dei sindaci, considerata l’avvenuta chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia e del reparto di pediatria, e in considerazione delle nuove necessità che si aggiungono a quelle preesistenti, legate agli sbarchi di immigrati nel  porto di Augusta che sovente necessitano di assistenza sanitaria, aumentando di fatto il bacino d’utenza, ha richiesto: l’incremento dei posti di ematologia e chirurgia rispetto a quelli previsti nella citata bozza della nuova rete ospedaliera dell’Asp di Siracusa; il mantenimento del reparto di otorino e l’incremento della dotazione organica del pronto soccorso, evidenziando inoltre come, mentre per le strutture private non sia stato previsto alcun taglio, parecchi, in tutta la provincia, sono stati i tagli dei posti letto nelle strutture ospedaliere pubbliche. “Pretendiamo, pertanto, il rispetto degli impegni assunti, in considerazione della pari dignità dei reparti previsti ad Augusta rispetto a quelli che si stanno attivando altrove in provincia – conclude Di Pietro – e se per il rispetto delle leggi e dei decreti occorre far ricorso alla magistratura, siamo pronti a fare pure questo”.

Il commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta dichiara: “l’azienda sta rispettando tutti gli impegni assunti in sede di conferenza dei sindaci. Tutti gli interventi previsti per il presidio ospedaliero di Augusta, ivi compreso quello del centro amianto, saranno puntualmente realizzati secondo il cronoprogramma pubblicato col piano triennale delle assunzioni. Si ribadisce, infine, che le rianimazioni di Avola e Lentini saranno aperte con fondi di bilancio aziendale senza intaccare quelli riservati all’area a rischio ambientale”.

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