breaking news

Augusta| Sit- in portuali, non tutti hanno aderito allo sciopero indetto dai sindacati

Augusta| Sit- in portuali, non tutti hanno aderito allo sciopero indetto dai sindacati
Sindacale
0

Presidio dei lavoratori del settore portuale, questa mattina davanti la sede dell’Autorità di sistema portuale che si trova all’interno del porto commerciale. Allo sciopero indetto dalla Filt –Cgil, dalla  Fit- Cisl e dalla Uil Trasporti hanno aderito i lavoratori della Snad Guardia fuochi e i rimorchiatori del porto. I dipendenti dell’Adsp pur sostenendo la causa hanno comunque effettuato le prestazioni di loro competenza.

 

Limitati  i disagi nel porto che ha continuato a operare e soprattutto sono stati garantiti i servizi essenziali. Al sit –in hanno aderito Alessandro Valenti, segretario provinciale della Fit Cisl, il segretario della Filt-Cgil Vera Uccello, il segretario della Uil Trasporti, Silvio Balsamo. Presenti inoltre, Sebastiano Blandino, rsa della Uilt, Giuseppe Spinali, rasa della Fit-Cisl e Irio Perata, componente della segreteria provinciale della Fit –Cisl.

La protesta che riguarda il settore è stata sollevata a livello nazionale. L’intero settore dei lavoratori marittimi e dei lavoratori portuali va posto nelle migliori condizioni di tutela e di sviluppo considerando anche gli attestamenti raggiunti dalla recente e specifica riforma legislativa che per Filt, Fit e Uilt  resta il vero punto di partenza nell’ambito dell’evoluzione del sistema trasporti del nostro Paese. “Purtroppo – si legge in un comunicato stampa diramato a livello nazionale –  continuiamo ad assistere a un ingiustificato svilimento del ruolo di regolazione delle singole AdSP sui delicati temi del mercato del lavoro e delle imprese oltre a prediligere un’interpretazione autoreferenziale del modello di rappresentanza sociale degli organismi individuati dalla legge: atteggiamenti e azioni che minano fortemente lo sviluppo economico ed occupazionale dei porti e dello shipping nazionale oltre all’evidente rischio di indebolimento delle relazioni industriali. Vanno immediatamente recuperate le lacune che hanno contribuito alla lunga e recente serie di infortuni sul lavoro, purtroppo anche mortali, perché l’attenzione sul tema della sicurezza deve sempre essere alta ed è sempre più evidente la necessità di completare l’iter di aggiornamento dei decreti legislativi 271/99 e 272/99 con particolare attenzione ai rischi da interferenze”.

I sindacati chiedono con forza che l’autoproduzione sia ricondotta alle regole vigenti, valorizzando il ruolo degli organismi consultivi su tale materia; denunciano gravi violazioni procedurali a favore di terzi per contrastare il diritto di sciopero; ritengono indispensabile il sostegno alla legge di riforma necessaria per affrontare l’evoluzione del contesto economico e tecnologico dei settori marittimi e portuale che rappresentano un punto di forza anche nello sviluppo occupazionale in Italia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com