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Augusta| Studio sui rischi idrogeologico e idraulico del territorio a cura di Facciamo Squadra

12 Febbraio 2017 | by Sebastiano Salemi
Augusta| Studio sui rischi idrogeologico e idraulico del territorio a cura di Facciamo Squadra
Augusta
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Il Movimento ha trasmesso la documentazione alle competenti autorità per l’analisi e la soluzione del problema.

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Il Movimento “Facciamo squadra” ha redatto un documento corredato da una dettagliata relazione e dalla relativa cartografia, sui rischi idrogeologico ed idraulico nel territorio comunale. La documentazione è stata trasmessa alle competenti autorità comunali, provinciali e regionali.

“Questo – dicono i portavoce del Movimento – è il nostro contributo all’analisi e alla successiva soluzione del problema. Questo per noi è fare politica, ma è il nostro modo di collaborare con l’Amministrazione”. “Al fine di salvaguardare l’incolumità pubblica, di contribuire alle azioni di sicurezza, di ordine pubblico, di prevenzione del rischio idrogeologico e idraulico nel territorio del Comune di Augusta e di sollecitare le autorità preposte alla risoluzione dei disagi alla cittadinanza, nonché all’adeguamento e all’aggiornamento secondo la normativa vigente del piano di emergenza comunale di protezione civile del Comune di Augusta, abbiamo inviato una PEC con la quale si intende informare gli organi competenti riguardo la presenza di un problema noto da circa un ventennio, che, nonostante i vari annunci da parte degli enti locali non è mai stato risolto.

aaaIl problema consiste nell’invasione delle acque del torrente Porcaria, assieme a fango e detriti, in corrispondenza della carreggiata stradale che lo interseca, in un punto definito in gergo tecnico “nodo a rischio idraulico”, ubicato circa 1 km a sud ovest della frazione Brucoli, nel territorio del Comune di Augusta, ogni qual volta si verificano piene da deflusso generate da un aumento di portata conseguente a piogge di notevole intensità.

Il bacino idrografico ovvero l’area delimitata dalla linea spartiacque che raccoglie tutte le acque di ruscellamento che confluiscono nel Torrente Porcaria, a monte del nodo a rischio idraulico, si estende per circa 2,7 kmq  e su di esso non insistono invasi artificiali, né vasche. L’infrastruttura viaria che attraversa perpendicolarmente il corso d’acqua all’altezza del suo alveo, è costituita da un ponticello in cemento armato, che presenta una luce probabilmente sottodimensionata per le portate di piena del corso d’acqua, considerati i frequenti gravi disagi che si verificano a ogni pioggia intensa. Si fa presente che il sito in oggetto non rientra tra i nodi a rischio idraulico censiti per la Provincia di Siracusa dal DRPC nel “Rapporto preliminare sul rischio idraulico in Sicilia e ricadute nel sistema di Protezione Civile, nonostante sia stato cartografato come “Sito di Attenzione” nella “Carta di Pericolosità idraulica per fenomeni di esondazione e le criticità esposte siano state già segnalate nella “Relazione Generale” per l’Area territoriale tra il Bacino del Fiume San Leonardo e il Bacino del fiume Anapo del Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico del 2005.  Considerando la conformazione geomorfologica e le dimensioni del bacino idrografico del Torrente Porcaria, le ridotte dimensioni dei fori, la folta vegetazione e la scarsa manutenzione dell’alveo, durante le piene tutta l’acqua che si raccoglie nel bacino assieme ai detriti, rami, tronchi di albero ecc., prima di arrivare alla foce, non riesce a passare solo attraverso tali fenditure. In particolare durante una piena da deflusso prodotta esclusivamente da piogge di notevole intensità ricadenti entro il bacino idrografico, aumentando la portata del corso d’acqua, l’infrastruttura viaria che ne attraversa l’alveo, non consentendo il normale e regolare deflusso delle acque, crea un effetto diga che da luogo a una riduzione della velocità e a un innalzamento del livello dell’acqua a monte. Tale livello si innalza fino a raggiungere e invadere la strada e le zone circostanti, mentre a valle dell’attraversamento stradale il corso d’acqua risulta più basso. Il dislivello tra l’acqua nella zona a monte (più elevata) e quella nella zona a valle (più bassa), produce un gradino a valle con conseguente aumento della velocità di deflusso che tende a trascinare per effetto della gravità tutto ciò che si trova a più in alto, con un notevole aumento del pericolo di venire “risucchiato” e “trascinato” dalle acque, per chi intendesse attraversare la strada. Pertanto si verifica puntualmente l’invasione di fango e detriti nella carreggiata, con gravi conseguenze sia per l’incolumità degli automobilisti che rischiano di essere trascinati dal corso d’acqua in piena, sia per le circa 200 famiglie che sono costrette a rimanere isolate per diverse ore, in quanto tale attraversamento rappresenta l’unica via di comunicazione stradale per i circa mille residenti del complesso residenziale sito in Contrada Gisira, che permette anche l’accesso a un villaggio turistico e al santuario Adonai.

Il fenomeno descritto purtroppo si ripete puntualmente ogni anno durante il periodo delle piogge (autunno-inverno), e non è quindi imputabile ad eventi straordinari. In particolare per l’ultimo evento dello scorso gennaio nelle zone circostanti il bacino i dati pluviometrici accumulati nelle 48h a cavallo dell’evento, consultati nel sito dell’osservatorioacque, indicano valori pluviometrici variabili tra 100 e 77 mm.

Negli ultimi due anni si sono verificati quattro episodi di piene innescati da piogge intense che hanno prodotto l’invasione di fango e detriti sull’infrastruttura viaria”.

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