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Augusta| “Sui precari una sana autocritica”

Augusta| “Sui precari una sana autocritica”
Politica
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Vinciullo: “La Regione conferma quanto da me sempre sostenuto”. 

Oggi, l’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali ha diramato la nota prot.6280 che si occupa della raccolta dati del personale contrattista nei Comuni in dissesto. Lo comunica l’On. Vincenzo Vinciullo, Presidente della Commissione ‘Bilancio e Programmazione’ all’ARS, che aveva sollecitato in Aula detta nota in modo da venire incontro ai Comuni che inspiegabilmente non inviavano questi dati alla Regione. La nota, non circolare, come era evidente a tutti, tranne a pochi, nel confermare quanto da me sempre sostenuto a proposito della L.R. 17/03/2016 n.3, e dell’art.30 comma 7 della L.R. 5/2014, si sofferma su tutti gli emendamenti approvati a mia firma che hanno dato la possibilità di istituire dei fondi riservati solo ai Comuni in dissesto e consentire così ai precari di continuare a lavorare. Nello stesso tempo, ha proseguito l’On. Vinciullo, la nota ribadisce quanto da me più volte dichiarato a proposito della legge 208/2015 relativa alle “proroghe dei rapporti di lavoro dei soggetti appartenenti al bacino dei lavoratori socialmente utili titolari di contratto di lavoro a tempo determinato”. La nota, come era logico attendersi, data l’inerzia e l’insipienza amministrativa di chi regge il Comune di Augusta, invita: “i legali rappresentanti dei Comuni in dissesto a produrre, entro e non oltre 10 giorni dalla ricezione della presente nota, la seguente documentazione”, in pratica ciò che da sempre consiglio, inascoltato, all’Amministrazione Comunale di Augusta.E in particolare chiede:1) Istanza per accedere al riparto delle somme regionali;2) Copia della deliberazione di dichiarazione del dissesto finanziario3) Un report dettagliato relativo ai dati dei lavoratori, ai riferimenti normativi, alla categoria, allo stipendio tabellare annuo, alle ore contrattuali annue, alle ore contrattuali mensili, alle ore di effettivo utilizzo alla data dell’inoltro della domanda. Solo dopo che saranno raccolti questi dati, ha continuato l’On. Vinciullo, si potrà elaborare una prima proposta di riparto delle somme in atto disponibili nel Bilancio della Regione e successivamente un secondo riparto in modo da poter individuare tutte le somme che occorrono per i precari dei Comuni in dissesto, così come previsto dalla legge 208/2015 e dai miei emendamenti recepiti dall’Assemblea Regionale Siciliana. Come ho sempre dichiarato, gli elementi per determinare il riparto delle risorse, per l’anno 2016, sono sconosciuti alla Regione Siciliana e, dovendo la Stessa procedere all’impegno delle somme e al riparto delle risorse, ha la necessità di conoscere tali dati che, ad oggi, solo pochi Comuni hanno fatto pervenire all’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, nonostante io più volte li avessi invitati a farlo. Per il resto, ha concluso l’On. Vinciullo, un po’ di sana autocritica, anche in questo caso, non farebbe male, accompagnata da meno borie e meno parole al vento, perché i fatti non possono essere cancellati dalla frenesia irrazionale del vento.

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