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Augusta | Tavola rotonda sul porto: sinergie e comunità di intenti, ma bisogna fare di più

Augusta | Tavola rotonda sul porto: sinergie e comunità di intenti, ma bisogna fare di più
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Oggi fare un porto di transhipment ad Augusta non è facile. Si tratta di un’opportunità persa uno – due decenni fa. Oggi bisogna guardare all’Africa secondo il presidente dell’Adsp. Dello scalo megarese e delle sue prospettive e delle Zes si è parlato nel corso della tavola rotonda organizzata dal Lions Club Augusta Host. “Dobbiamo capire perché le cose non vanno come dovrebbero andare” ha detto Di Sarcina. “La Marina militare investe in infrastrutture ad Augusta: 240 milioni di opere nel suo piano regolatore inserito nel prg del porto” ha fatto sapere il contrammiraglio Cottini.

Sinergia e comunità di intenti, con la consapevolezza che per il porto bisogna fare di più perché finora si è fatto ben poco, come ha sottolineato il presidente dell’Autorità di sistema portuale Augusta –Catania Francesco Di Sarcina, sono state espresse nel corso della tavola rotonda sullo sviluppo futuro sostenibile del porto commerciale di Augusta, organizzata dal Lions club Augusta Host. Si è svolta ieri sera nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici”  tra  l’assessore agli affari portuali nonché vice sindaco Tania Patania, il contrammiraglio Andrea Cottini, comandante di Marisicilia, Alessandro Di Graziano, commissario straordinario per la Zona economica speciale (Zes), il presidente dell’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale Augusta –Catania Francesco Di Sarcina, il capitano di fregata Giuseppe Stola, che ha fatto le veci del capitano di vascello Michele Maltese, comandante della Capitaneria di porto di Augusta, assente per sopraggiunti impegni  istituzionali in Prefettura. I lavori sono stati introdotti dagli interventi del presidente del Lions club Giovanni Galofaro che ha sottolineato l’importanza della tematica, manifestando la volontà del club di far sì che questo sia un appuntamento che si rinnovi periodicamente. Per il sindaco Giuseppe Di Mare che ha preso la parola prima dell’avvio della tavola rotonda: “bisogna governare le criticità e anche le opportunità. Non viviamo un momento facile economicamente, ma da questi momenti difficili post pandemia e con la guerra in corso si sono sempre create delle opportunità. Questi momenti si superano se tutti remiamo nella stessa direzione. Oggi c’è l’opportunità del mondo delle Zes da sfruttare appieno. Oggi è il momento di fare squadra e di superare e sono sicuro che con la sinergia e con la volontà e la determinazione daremo una giusta dimensione per il nostro porto”

L’assessore Patania ha esordito dicendo che: “l’amministrazione ha voluto dare la giusta e meritata centralità al tema delle politiche portuali. Il momento storico che stiamo attraversando sta creando momenti di incertezza quindi, se da una parte abbiamo il Pnrr, su cui stiamo investendo importanti risorse umane ed energie per portare avanti i progetti anche attraverso lo strumento della Zes, dall’altro ci troviamo di fronte negli ultimi giorni al problema legato alla questione del petrolio russo che ci pone di attenzionare la questione rispetto alla crisi del polo petrolchimico e chiedere, anche  a livello nazionale, maggiori attenzioni capire quanto il governo abbia intenzione di investire nel nostro polo petrolchimico. Come amministrazione abbiamo istituito un tavolo tecnico portuale permanente la cui presenza mi dà delle rassicurazioni perché attraverso una sinergia di intenti si riesce a programmare e ad ottenere risultati attesi anche nel modo più veloce possibile. A breve avremo un ufficio porto e ufficio Zes che rientreranno nel V settore della pianificazione. Siamo consapevoli che il lavoro più gravoso ce l’ha il nostro”

Il Contrammiraglio Cottini  ha parlato delle sinergie che si sono instaurate col Comune e con l’Asp che hanno portato alla concretizzazione di progetti. “Per quel che riguarda il futuro della Marina ad Augusta, nel 2019 è stato da me presentato all’allora capo di stato maggiore pro tempore il piano regolatore della Narina militare su Augusta che è stato inserito nel prg generale del porto di Augusta. Questo piano prevede investimenti nei prossimi 15 anni per circa 240 milioni di euro. Allo stato attuale sono stati approvati e verranno finanziati investimenti per 140 milioni di euro che prevedono la costruzione di due pontili: uno in banchina torpediniere e uno in arsenale, il rifacimento di tutto Pantano Daniele della parte bacini della Marina militare e una nuova darsena per mezzi minori nell’area vicina all’Arsenale. Ho parlato di 140 milioni di euro, mi auguro che gli altri 100 vengano comunque finanziati successivamente. Prevedono altri investimenti al pontile Nato e a Punta Cugno, che è l’area più delicata che abbiamo in questo momento, si spera che entro il 2022-2023 possa iniziare il “disallestimento” dei depositi di carburante con relativa bonifica per circa 30 milioni di euro. La Marina su Augusta ha notevoli investimenti nei prossimi 15 anni, oltre gli investimenti annuali che vengono fatti per manutenzione sia ordinaria sia straordinaria delle infrastrutture e delle navi, che si aggirano all’incirca ogni anno intorno ai 5 milioni di euro. Questa è la prospettiva futura della Marina militare qui”.

Il capitano di fregata Giuseppe Stola ha illustrato i compiti istituzionali della Capitaneria di porto, la giurisdizione territoriale del compartimento marittimo, rammentando che quello di Augusta è l’unico. porto italiano ad includere tutti gli stabilimenti petroliferi/industriali all’interno della propria rada.. E’ il terzo porto italiano con 26 milioni di t di prodotti petroliferi /chimici che vengono movimentate ogni anno; a il 60% del fabbisogno nazionale di carburanti viene raffinato all’interno della rada del porto di Augusta, 2.700 approdi l’anno. Il porto di Augusta è porto Core inserito nel nodo della Trans European Network – Transport (Ten-T); è porto strategico dell’Unione europea è sede di Adsp. Ha parlato inoltre dell’attività della Capitaneria: dalla sicurezza in mare e nelle coste ai controlli ambientali ed antinquinamento. Per la bonifica dai relitti   la Capitaneria si è fatta parte attiva, occupandosi con l’Adsp della possibilità di liberare ulteriori specchi acquei attualmente occupati da questi relitti.

Alessandro Di Graziano commissario straordinario per la Zona economica speciale della Sicilia orientale ha parlato della Zes, area in cui la giurisdizione dal punto di vista economico e amministrativo è speciale, e che serve laddove dal punto di vista sia economico sia amministrativo in qualche modo ci sono carenze quindi il riconoscimento di una necessità che diventa opportunità”. In tutte le Zes del mondo in cui si è lavorato c’è stato uno sviluppo del Pil del territorio in cui sono state insediate del 5%-12%. E’ importante fare diventare queste aree zone industriali vere attenzionando la logistica infrastrutturale perché la  merce deve in qualche modo spostarsi.

Per il presidente dell’Adsp Di Sarcina: “Non è importante se siamo i primi, i secondi i terzi o i i quarti. “Noi siamo dodicesimi, quindicesimi, la verità è questa – ha evidenziato perché, se togliamo il comparto petrochimico estremamente importante ma che comunque vive di luce non resta molto. E il compito, ovviamente il mio e di tutti: del sindaco, dell’assessore, del club service, e del commissario della Zes è quello di cambiare queste cose. Ciò che dobbiamo fare nei nostri ruoli istituzionali è diagnostizzarci, capire perché le cose non vanno come dovrebbero andare perché se questo è un porto hub, se si è scritto tanto e di più sulle potenzialità del porto di Augusta una ragione ci sarà. E allora dobbiamo chiederci perché queste cose non ci sono. Si è parlato del porto hub dei contenitori, ma non c’è un contenitore in porto. Non sono contento per queste ragioni di quello che ho trovato e assicuro tutti i miei sforzi, le mie capacità per cambiare le cose.  Credo che questo porto abbia perso delle occasioni storiche. In sostanza occorre comprendere che le cose hanno un tempo. Oggi fare un porto di transhipment ad Augusta anche avendo le infrastrutture non è facile come lo sarebbe stato 20 anni fa o 10 anni fa.

Io credo – ha aggiunto Di Sarcina – che oggi la soluzione più ragionevole sia quella di lavorare su infrastrutture, servizi e logistica per cominciare a diventare un porto che abbia i contenitori, possibilmente i traghetti. Utilizzare al meglio gli spazi che già ci sono che saranno presto integrati con altri spazi i cui cantieri sono in imminente avvio per merito di chi mi ha preceduto. Tra qualche anno quindi si conteranno i benefici di un’azione posta in essere” per Di sarcina invece di guardare i porti di Genova e Trieste che sono il punto nodale più organizzato più vicino a mercati in Europa è opportuno iniziare a guardare l’Africa p dove ci sono ancora grandi spazi di conquista per l’uomo, per le aziende e per le organizzazioni imprenditoriali. “Noi siamo più vicini di altri all’Africa – ha concluso –  e poiché il mondo probabilmente da quel lato guarderà cerchiamo di non perdere anche questa occasione piangendoci addosso”.

E’ seguito un dibattito che ha visto, tra gli altri, intervenire Giovanni Alga, socio del Lions, Marina Noè presidente di Assoporto e Davide Fazio, presidente di Unionport. I lavori, moderati da Angelo Grasso, responsabile delle pubbliche relazioni della Sonatrach, sono stati conclusi dall’intervento  del governatore del Distretto Lions 108Yb, Franco Cirillo “L’attuale sviluppo degli scenari, in particolare quelli economici e geopolitici, dal livello internazionale sino ad arrivare al livello locale richiede che i componenti di tutte le comunità ed organizzazioni siano informati ed ingaggiati al fine di dare il proprio contributo affinché le prossime generazioni ricevano gli strumenti per costruire a loro volta un futuro per le successive. Uno dei temi che il Lions Club Augusta Host ha inteso sviluppare in questo ambito, è la condivisione dello stato attuale e della programmazione futura e sostenibile per il porto commerciale di Augusta”. Questa una delle motivazioni che ha spinto il club service a farsi promotore dell’evento al quale tutti gli enti coinvolti hanno aderito.

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