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Augusta | Traffico mezzi con merci pericolose nelle gallerie autostradali, interviene Cantiere Popolare

Augusta | Traffico mezzi con merci pericolose nelle gallerie autostradali, interviene Cantiere Popolare
Politica
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La celebre soluzione del problema relativo al divieto di transito dei mezzi di trasporto di merci pericolose nelle gallerie autostradali del tratto Catania/Siracusa/Catania viene sollecitata da Peppe Garilli e Nicky Paci rispettivamente coordinatore augustano, e provinciale di Cantiere Popolare. In occasione della recente venuta ad Augusta dell’assessore regionale Marco Falcone, Cantiere Popolare ha ottenuto rassicurazioni da parte dell’esponente del governo Musumeci.

“Da parecchi anni il traffico dei mezzi che trasportano merci pericolose non è consentito all’interno delle gallerie autostradali della Catania/Siracusa/Catania, infatti la circolazione di tali veicoli viene deviata sul vecchio tratto della ex SS 114 impegnando tutto il tratto di Agnone Bagni. Ricordiamo che la nascita dell’autostrada ha di fatto eliminato lo svincolo principale di accesso/uscita di Augusta, costringendo i mezzi pesanti a fare un giro che li costringe ad arrivare fino alle porte della città”. E’ quanto sottolineano Peppe Garilli e Nicky Paci, rispettivamente coordinatore augustano, e provinciale di Cantiere Popolare intervenendo in merito all’annosa questione riguardante il divieto di transito dei mezzi di trasporto di merci pericolose nelle gallerie autostradali del tratto Catania/Siracusa/Catania. I coordinatori di Cantiere Popolare sottolineano che, durante la stagione estiva aumenta in modo esponenziale la probabilità di incidenti sul tratto interessato dalla deviazione. Del problema è stato investito anche il consigliere comunale Giuseppe Montalto che ha annunciato un’interrogazione al sindaco.

“In occasione della venuta ad Augusta dell’assessore regionale Marco Falcone – aggiungono – abbiamo sottoposto allo stesso tale improcrastinabile situazione ottenendo assicurazioni del suo interessamento per risolvere il problema in tempi brevi. Il perdurare di questa situazione grava su tutta la provincia di Siracusa per l’aumento dei costi logistici ed ambientali derivati dalla mancata fruizione dell’autostrada che comporta: maggiore consumo di carburante e conseguentemente maggiore inquinamento; tempi di percorrenza più lunghi di circa 40 minuti,  se viene considerato che i turni di lavoro non possono superare le 9 ore si traduce in circa il 15% della disponibilità di tempo giornaliera; minor sicurezza in quanto il tratto di Agnone della vecchia SS114 contiene tantissimi incroci a raso troppo spesso in estate causa di incidenti gravissimi; maggior logorio delle infrastrutture locali che mal sopportano il transito di mezzi pesanti”.

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