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Augusta | Un Consiglio “storico” richiede per il comune megarese il titolo di città

16 Ottobre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Un Consiglio “storico” richiede per il comune megarese il titolo di città
Politica
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Un Consiglio comunale “storico”, come è stato definito dal sindaco Giuseppe Di Mare, quello che giorno 13 ha deliberato all’unanimità la richiesta del titolo di città.

Una città con un patrimonio materiale e immateriale di rilevanza storica è Augusta che però finora non può pregiarsi del titolo di città. E allora è stato il Consiglio comunale ad approvare definitivamente l’atto proposto dalla Giunta Di Mare per richiederlo formalmente.  Inserito al secondo punto dell’ordine del giorno della seduta dello scorso mercoledì, l’Aula, all’unanimità dei presenti ha detto sì all’avvio di quest’iter . E’ stato l’assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino ad illustrare l’atto ai consiglieri rammentando le peculiarità artistiche, archeologiche, naturalistiche e architettoniche della città e del territorio. Una città con un patrimonio materiale e immateriale di rilevanza storica. Una storia che ha inizio con il suo fondatore, Federico II di Svevia, lo stupor mundi, e che è condensata nel simbolo dell’aquila sveva che campeggia sul prospetto del palazzo comunale. L’aquila che trae dal mare le monete esprime la ricchezza che proviene dal mare

Aree archeologiche, naturalistiche, ma anche beni monumentali di pregio storico e artistico. Mi piace – ha aggiunto l’assessore Carrabino – rammentare la necessità dell’immenso patrimonio del Fec, il Fondo Edifici Culto gestito dalla Prefettura per conto del ministero dell’Interno. Si tratta di beni dello Stato che dobbiamo rendere fruibili per far conoscere non solo questi edifici carichi di storia, ma anche il non indifferente patrimonio d’arte in essi custodito. Valga per tutti il convento di San Domenico e l’ex Oratorio del Rosario che rammentano il dono dei cavalieri dell’Ordine Melitense, che trovarono ospitalità in Augusta e che tornarono edificando la Ricetta che proprio nei mesi scorsi è stata acquisita al patrimonio comunale. Una storia non solo locale ma che si inserisce a pieno titolo nella macro storia”.

Ecco allora l’importanza del titolo di città. Si tratta di un atto dovuto che deve costituire motivo di orgoglio per tutto il Consiglio senza distinzione di colore o appartenenza. E’ l’orgoglio è stato espresso dai banchi della maggioranza e dell’opposizione, rispettivamente dai consiglieri Marco Niciforo e Milena Contento. L’assessore Carrabino ha ricordato che l’approvazione dell’atto è propedeutico ad una serie di adempimenti che prevedono la revisione degli stemmi e la definizione araldica in relazione a quanto sarà stabilito con la successiva ratifica da parte della presidenza della Repubblica e del ministero dell’Interno. Nel suo intervento conclusivo, nell’esprimere gratitudine al Consiglio e il suo presidente Marco Stella, l’assessore alla Cultura ha rammentato il prezioso supporto nella preparazione dell’atto da parte del segretario generale Sebastiano Marano e del capo di gabinetto Giuseppe Daidone.

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