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Augusta| Un corteo di 300 persone contro l’inquinamento

3 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Un corteo di 300 persone contro l’inquinamento
Cronaca
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Scarsa partecipazione alla manifestazione organizzata dal comitato “Basta all’inquinamento del quadrilatero della morte”. Assenti le istituzioni, sono intervenuti al corteo il presidente del consiglio comunale, Sarah Marturana e alcuni consiglieri comunali.

In prima linea il battagliero parroco della chiesa Madre, don Palmiro Prisutto, il quale ha esordito dicendo che i 3 funerali celebrati ad Augusta  nelle ultime 24 ore sono di persone decedute per patologie tumorali.

Ringrazio gli intervenuti per l’atto di coraggio. Ho appena appreso la triste notizia che altri ragazzi si sono ammalati di leucemia. Ogni famiglia deve raccontare una storia. Ma ogni giorno in televisione sentiamo parlare di altre storie; cose futili. I grandi problemi dell’Italia, invece, non vengono affrontati. Anche la nostra zona è un pezzo d’Italia, quell’Italia che lavora che produce, una parte dell’Italia che fa camminare tutta la nazione.

Cosa abbiamo ricevuto in cambio? La mancata osservanza degli articoli della costituzione, in modo particolare dell’art 32, quello che tutela sulla carta il diritto alla salute. Il lavoro serve per vivere, purtroppo – ha sottolineato l’arciprete di Augusta – questo lavoro qui non aiuta a vivere, ma a morire. Oggi il presidente della Repubblica ha parlato di schiavitù. Io dico che gli abitanti di questa zona sono schiavi.Molta gente lascerebbe il lavoro che svolge nel petrolchimico se avesse un’altra possibilità di occupazione”.

Don Prisutto ha ribadito la questione riguardante la riforma delle pensioni.  “I 67 anni che poi aumenteranno automaticamente stabiliti dall’ultimo decreto, mi porterebbero a non meno di 44 anni di lavoro, mentre l’Istat avvisa che l’aspettativa di vita è aumentata: Non so in quale sfera di cristallo abbiano visto che in Italia si viva mediamente 82 anni e vari mesi. Mi sento insultato dalle parole di un ministro che ha dichiarato che “i pensionati italiani vivono troppo a lungo”.

Il cancro ai polmoni abbraccia oltre un terzo della lista dove annovero i morti di cancro non facendo distinzione fra uomini e donne. Ciò che mi preoccupa di più è un altro dato: sono quasi mille nominativi in una città, Augusta, che conta 36 mila abitanti, oltre la metà degli iscritti nella lista non ha superato i 67 anni: dovrei tirare, quindi le somme: nella città in cui vivo un abitante su due non arriverà alla pensione.
In questo Paese, in Italia, è stato concesso un abbuono di 5 anni sull’ età pensionabile per quelli che sono stati esposti all’amianto: decisione giusta e sacrosanta per alcuni, privilegio da revocare ad altri.

Ad Augusta (e dintorni) l’amianto c’era e c’è ancora; ma ci sono pure il mercurio, l’arsenico, il piombo, il nichel, il cadmio, la diossina, ecc. Ci sono tutti i metalli pesanti dai quali tutta la popolazione è contaminata come lo sono io che svolgo un lavoro in ambienti chiusi non insalubri; ci sono tutte le emissioni gassose dello smisurato polo petrolchimico che senza interruzione scarica in atmosfera anidride solforosa, anidride carbonica, idrogeno solforato, mercaptani, policiclici aromatici, polveri sottili, ecc.
Questa legge per la pensione che ci si prepara a varare non solo per gli abitanti di Augusta, ma anche per le altre aree Sin d’Italia è palesemente iniqua e discriminante: i cittadini di queste aree oltre il danno subirebbero anche la beffa.

I lavoratori di questo territorio, di cui è accertata la contaminazione da metalli pesanti, non solo dovrebbero ricevere un doveroso risarcimento, ma dovrebbe essere loro riconosciuto almeno l’equiparazione a quelli che hanno svolto lavori gravosi ed usuranti, alla pari degli esposti all’amianto. E sarebbe anche giusto assegnare la pensione ai tanti malati oncologici.

Il presidente del consiglio comunale, Sarah Marturana, nell’evidenziare di essere sempre sensibile alle tematiche ambientali anche prima di entrare a far parte della civica assemblea, ha annunciato che porterà in Aula il problema inquinamento ancora una volta. Il corteo è partito intorno alle 16 da piazza Fontana e ha raggiunto piazza Castello, dove oltre a don Prisutto hanno preso   tra gli altri, la parola, don Prisutto, Mascia Quadarella e Cinzia Di Modica.”.

Sono intervenute le associazioni “Stop velini di Augusta”, “Stop veleni di Lentini”, “Comitato contro la discarica Armicci di Lentini”, “Associazione contro le leucemie di Lentini”, “Movimento aretuseo di Siracusa”, “Rifiuti zero di Siracusa”.

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