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Augusta| Un’altra messa per la vita. Don Prisutto scrive al ministro Costa

Augusta| Un’altra messa per la vita. Don Prisutto scrive al ministro Costa
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E’ stata celebrata, giovedì sera in chiesa Madre, dal parroco don Palmiro Prisutto la “messa per la vita” che il sacerdote officia, puntualmente, il 28 di ogni mese in ricordo dei morti di cancro. Intanto il battagliero arciprete di Augusta, a seguito della nascita del nuovo governo nazionale, ha scritto al ministro per l’Ambiente Sergio Costa.

Il parroco giovedì sera, come oramai da consuetudine, ha dato lettura dei nomi aggiunti all’elenco della persone decedute per patologie tumorali e menzionato coloro i quali stanno combattendo per sconfiggere il brutto male. Nella missiva il sacerdote ambientalista, rivolgendosi all’esponente di governo esordisce scrivendo: “la sua nomina a tale ruolo mi ha molto rincuorato, e conoscendo quanto ha già fatto nella “terra dei fuochi” mi ha spinto a scriverle per chiederle un gesto significativo: visitare il territorio a nord di Siracusa, quello su cui insistono i centri abitati di Augusta, Priolo, Melilli, sedi del più grande polo petrolchimico d’Europa.

Per “visitare” il parroco, come egli specifica nella lettera, intende dire fermarsi in loco il tempo necessario per ascoltare quanto hanno da riferire sulla questione ambientale gli abitanti della zona interessata. “Avevo scritto – prosegue don Prisutto – fin dagli anni ’80 anche a tutti i suoi predecessori, ma senza avere mai gli opportuni e doverosi riscontri. Proprio il ministero da lei oggi presieduto, il 30 novembre 1990, dichiarò con apposito decreto, questo nostro territorio “area ad elevato rischio di crisi ambientale”. Un altro suo predecessore (Clini) lo definì “area in piena crisi ambientale”. Successivamente venne dichiarato “Sin”. Ai tempi del ministro Prestigiacomo si usò il termine “bonifiche” e si dichiarò che per queste bonifiche erano stati stanziati 770 milioni di euro. Purtroppo si trattava di “bonifiche fantasma”. Dall’epoca di Ruffolo fino a quella di Galletta (suoi predecessori) ho seguito le vicende ambientali che hanno segnato questo territorio, ma non posso dire che le tante istituzioni a cui mi sono rivolto abbiano mai seriamente affrontato il problema”.

L’arciprete evidenzia che sul caso Augusta-Priolo-Melilli esiste ormai una letteratura storica del disastro ambientale procurato in 70 anni. “Non sto qui a riscrivere quanto è già noto a tutti – conclude il parroco della chiesa Madre –  ma chiederei a lei di venirci a trovare al fine di valutare di persona la gravità della situazione”. Don Prisutto confida in una sollecita risposta  del neo ministro.

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