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Augusta| Venerdì sciopero dei lavoratori del settore portuale

Augusta| Venerdì sciopero dei lavoratori del settore portuale
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I lavoratori del settore portuale incroceranno le braccia giorno 11. La giornata di astensione lavorativa è stata indetta dalla Filt Cgil. Lo sciopero sarà effettuato garantendo le prestazioni che possano in qualche modo coinvolgere i diritti delle persone costituzionalmente tutelate.

 

Sarebbero continue le azioni illegittime che, oltretutto,  mortificano il lavoro portuale a scapito sia della sicurezza delle operazioni portuali e dei lavoratori marittimi sia dell’immagine e del ruolo dell’Ente terzo che tali regole è chiamato, per funzione e ruolo istituzionale, a far rispettare. E’  questo uno dei motivi che hanno indotto la Filt Cgil a dichiarare lo sciopero di 24 ore dei lavoratori del settore per venerdì. “La riforma della legislazione portuale rappresenta il caposaldo di un’operazione più ampia nel sistema trasportistico nazionale, con l’obiettivo di rimuovere penalizzanti ingorghi e strozzature, a vantaggio di una maggiore fluidità delle merci, e dunque mirata a garantire una prospettiva di sviluppo occupazionale ed economica del territorio, oltre a rilanciare e riqualificare il lavoro portuale”, spiega Vera Uccello, segretario generale della Filt siracusana, seguendo le linee della Filt nazionale. “Sono numerosi i casi che minano le basi del regolare mercato delle imprese e quello del lavoro nei porti: dall’autoproduzione delle operazioni portuali al di fuori delle regole (che crea dumping nel lavoro a grave rischio per la sicurezza, specialmente dei lavoratori marittimi adibiti a tali mansioni) all’incertezza su autorizzazioni e concessioni – conclude la sindacalista –  oltre al depotenziamento delle competenze nelle AdSP fino ad arrivare ad atti che violano il diritto costituzionale”.

Incroceranno le braccia i lavoratori dei porti dipendenti/soci delle imprese e dipendenti delle AdSP nonché i lavoratori marittimi dipendenti delle società del rimorchio portuale, delle navi traghetto e da carico con ritardi di 24 ore alla partenza della nave; i dipendenti amministrativi, operai, biglietterie, personale in servizio giornaliero ed in turistica, si asterranno per 8 ore; nei servizi tecnico-nautici (rimorchio portuale, ormeggio, battellaggio e pilotaggio),l’astensione sarà dell’interno turno, per un massimo di 12 ore.

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