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Augusta | Verso l’esproprio della basilica del Murgo di Agnone: soddisfatta Legambiente

Augusta | Verso l’esproprio della basilica del Murgo di Agnone: soddisfatta Legambiente
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Espropriare per tutelare e rendere fruibile la Basilica del Murgo di Agnone. Iniziano le fasi di accertamento per l’avvio delle procedure di esproprio per ragioni di pubblica utilità. Soddisfatte Legambiente Augusta e Legambiente Sicilia. La Soprintendenza siracusana, sta provvedendo a condurre un opportuno sopralluogo in esito al quale fornirà gli elementi conoscitivi necessari per l’eventuale procedimento espropriativo.

Legambiente Sicilia con formale richiesta del 22 ottobre del 2020 chiedeva al presidente della Regione siciliana, all’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, al dirigente generale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, al soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa e al sindaco di Augusta l’esproprio della Basilica del Murgo finalizzato alla tutela ed alla fruizione. Si tratta di un importantissimo monumento svevo, la Basilica del Murgo di Agnone (Augusta), la cui costruzione ebbe inizio intorno all’anno 1224 per volontà di Federico II. È un bene culturale di enorme valore, che è ancora nella disponibilità della famiglia Leonardi, proprietaria delle imprese coinvolte nella criminale gestione della discarica di Grotte San Giorgio della Sicula Trasporti e degli impianti ad essa collegati, vicenda  giudiziaria nella quale Legambiente è costituita parte civile. A seguito della suddetta richiesta di esproprio presentata da Legambiente, della nota datata 23 novembre 2020 della dirigente Caterina Perino del Servizio Tutela del Dipartimento dei Beni culturali e dell’Identità siciliana con la quale si chiedeva di avviare la procedura accertativa d’ufficio con allegata una nota dello stesso tenore a firma dell’assessore ai Beni culturali, Alberto Samonà, e di una nota dell’Archeoclub di Augusta del maggio scorso, la Soprintendenza di Siracusa  ha recentemente risposto comunicando le azioni che sta intraprendendo.

Nella nota del 21 giugno scorso 2021 della Soprintendenza siracusana, a firma della dirigente Unità operativa, Alessandra Ministeri, e del soprintendente, Salvatore Martinez, si chiarisce e conferma che il bene  e l’area circostante risultano sottoposti a vincolo culturale, archeologico e paesaggistico e si concorda sulla preoccupazione per lo stato in cui si trova e sulla necessità di renderlo fruibile. Pertanto la Soprintendenza informa  che sta provvedendo a condurre un opportuno sopralluogo in esito al quale fornirà gli elementi conoscitivi necessari per l’eventuale procedimento espropriativo. Legambiente accoglie con soddisfazione questo risultato. “Un primo atto – sottolinea l’associazione – che, senza alcun dubbio dovrà celermente portare verso la positiva conclusione della procedura con l’esproprio, la tutela e la restituzione alla collettività di questo inestimabile bene. Enzo Parisi, rappresentante di Legambiente Augusta  ribadisce quanto già esternato lo scorso autunno quanto ha acceso i riflettori sulla basilica del Murgo e cioè l’enorme valore artistico, storico e culturale di questo bene e l’ineludibile dovere che ne deriva di acquisire il bene al patrimonio pubblico e di tutelarlo adeguatamente.                

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