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Augusta | Viabilità per evacuare in caso di calamità: i suggerimenti di Mimmo Di Franco

23 Gennaio 2023 | by Redazione Webmarte
Augusta | Viabilità per evacuare in caso di calamità: i suggerimenti di Mimmo Di Franco
Attualità
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L’aggiornamento del piano di evacuazione intrecciato con il piano di viabilità viene sollecitato da Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione filantropica “Umberto I” affinché venga salvaguardata la sicurezza della collettività in caso di incidente industriale, terremoto o nube tossica. Si potrebbe fare, a suo dire, in occasione dei lavori di ampliamento dell’imboccatura del viadotto Federico II di Svevia, creando una rotatoria all’incrocio tra via Xiphonia e via Colombo.

“Augusta deve aggiornare il suo piano di evacuazione” che si intreccia anche con il piano di viabilità ed è giunto il momento per farlo, secondo Mimmo Di Franco, presidente dell’associazione filantropica “Umberto I” , approfittando dei lavori di demolizione della piscina e di ampliamento del viadotto Federico II di Svevia.

“Ritorno sull’argomento viabilità per ciò che riguarda la sicurezza della collettività, in caso di incidente industriale, terremoto o evacuazione in caso di nube tossica – dice Di Franco – e, a seguito dell’eliminazione della piscina, con relativo ampliamento della strada, dove sono previste due corsie in uscita ed una in entrata, suggerirei di integrare tali lavori creando una rotatoria all’incrocio tra via Xiphonia e via Colombo”.

Tale rotatoria per il presidente dell’associazione “Umberto I”, darebbe, ampliando il tratto finale di via Colombo ,la possibilità al traffico veicolare dell’isola, in uscita, di defluire verso il ponte Federico II “altrimenti – aggiunge – che senso avrebbero le due corsie in uscita con la sola colonna che esce da via Xiphonia”?

Affinché ciò avvenga, a parere di Mimmo Di Franco, bisogna che il traffico veicolare sull’isola sia modificato. con tre strade in uscita e tre in entrata, (attualmente via Ponente, via X Ottobre ,via Umberto e via Epicarmo sono in entrata) mentre in uscita vi sono due strade, via Megara e via Xiphonia, considerando che di mattina la via Ponente ha il divieto di accesso verso nord, per la presenza del mercato.

“La soluzione sarebbe: per chi entra dalla Porta spagnola -continua Di Franco – quella di proseguire per via Ponente, a senso unico, per andare a Terravecchia oppure salire da piazza San Domenico per recarsi in centro e per chi arriva dal ponte Federico II immettersi in via Epicarmo.

Per chi esce da via X Ottobre direzione Porta spagnola, si ricorda che anche via Giovanni Saraceno è una via di fuga e bisognerebbe eliminare il supporto del muro, Chi esce da via Megara svolterebbe a destra su via Colombo verso il ponte Federico II, e a sinistra per la porta spagnola mentre chi proviene dal ponte potrebbe svoltare per via Epicarmo e per via Umberto.

Inoltre, per Di Franco, bisognerebbe invertire la via X Ottobre con senso di marcia verso nord alternando le vie verticali.

“Il mio vuole essere un contributo da cittadino, non sono un tecnico e, quindi sarebbe opportuno istituire un tavolo di tecnici competenti che studino meglio le modalità nei dettagli.

L’isola ha le stesse dimensioni degli anni 50/60 ma con popolazione e auto in circolazione triplicate; soffre di mancanza di parcheggi, con auto posteggiate agli angoli che tolgono visibilità,con dehors,stalli vari di quota rosa,disabili,carico e scarico.

Mi auguro – conclude – che questo suggerimento venga preso in considerazione, dalle autorità competenti, nelle modalità che ritengono più opportune.

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