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Augusta| Vita da cani: affidamento custodia randagi illegittimo per Marco Stella. -Video

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Politica
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“Vita da cani” è stata, così, intitolata la conferenza stampa tenuta ieri pomeriggio da Marco Stella ex consigliere comunale, 2 volte candidato sindaco e oggi presidente del movimento politico-culturale CambiAugusta che ha presentato una denuncia, in qualità di semplice cittadino contro l’affidamento mensile del servizio di accalappiamento e custodia dei randagi, che avviene oramai da diversi anni, da quando a governare il Comune era la commissione straordinaria insediatasi a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale e che si protrae fino a oggi con l’amministrazione pentastellata. Il sindaco Cettina Di Pietro replica con dettagliata esposizione dei fatti.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Roberto Meloni, presidente della federazione di movimenti #perAugusta che ha sollevato una questione relativa al settore urbanistica, di cui scriveremo nei prossimi giorni, e Stefano Amato, avvocato di Marco Stella che ha parlato, nei dettagli, della vicenda giudiziaria riguardante la denuncia per l’affidamento diretto del servizio. L’affidamento diretto del servizio di accalappiamento e ricovero di randagi, che avviene mensilmente con una spesa di poco meno di 40 mila euro erogati alla ditta che lo espleta, “è illegittimo” secondo Marco Stella, il quale l’1 dicembre del 2015 ha presentato denuncia alla Guardia di Finanza da quest’ultima inoltrata alla Procura della Repubblica che ha incaricato le Fiamme gialle di indagare sul caso. Vicenda che ha portato a un giudizio nei confronti del responsabile del VI settore, Edoardo Pedalino e a uno stralcio nei confronti del sindaco Cettina Di Pietro che vuol dire archiviazione per la posizione del primo cittadino. Contro lo stralcio Stella ha presentato, tramite il suo avvocato, una memoria difensiva.

“Questa città è caduta nel fango, nella bassezza da quando è amministrata dal M5S, non da prima –  dichiara Stella – la questione canile si trova nella relazione di scioglimento del Consiglio comunale, quindi o si agiva bene prima, oppure anche l’attuale amministrazione, che vanta trasparenza e onestà, sta operando in maniera “illegale”. Se ne guarda bene però dall’ammetterlo, preferendo invece addossare la responsabilità di ogni male del nostro Comune alle passate amministrazioni. L’unica spesa di una certa consistenza (eccetto quella per pagare il servizio di nettezza urbana) è per il mantenimento degli amici a 4 zampe, 39,900 euro al mese (che non è una cifra casuale, perché sotto soglia dei 40 mila euro, per dare l’affidamento diretto) per un ammontare di circa 500 mila euro l’anno al canile che mantiene i randagi di Augusta, con l’aggravante che le nostre strade sono invase dai cani senza padrone.

GUARDA LA SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA

In barba ai regolamenti per gli appalti non viene fatto bando ma affidato con sotterfugio della cifra sotto soglia il servizio incarico del mantenimento dei randagi nella struttura già esistente nel territorio. Non accetto più che il mio operato e l’amore per la politica e per la città che ho profuso negli anni, con il solo interesse verso Augusta vengano messi in discussione da persone che non sappiamo fino all’altro ieri dove sono stati e che si ritrovano a dover giudicare e additare chi nel suo piccolo ha fatto qualcosa per questa città. Chi ci ha messo la faccia, si è candidato, si è ricandidato, si è battuto, si è scontrato, ha amministrato come il mio amico Massimo Carrubba e ha fatto opposizione ed è stato vice presidente dell’Ias come me, è stato consigliere provinciale e presidente del consorzio Archimede come Roberto Meloni. Sono posizioni e ruoli di cui mi vanto, non mi vergogno. E per le offensive affermazioni nei miei confronti esternate dai sostenitori dell’amministrazione pentastellata non ho mai ricevuto messaggi, con cui mi si porgevano le scuse, né da parte del sindaco né da parte del “senatore per caso”. Vuol dire che le condividono” Nell’esposto alla Guardia di Finanza ho raccontato come venivano dati (e vengono ancora dati) i 39.900 euro al canile. Alla conferenza stampa ha assistito l’ex sindaco Massimo Carrubba verso il quale Stella ha manifestato stima considerandolo un leale avversario.

L’avvocato Stefano Amato ha riferito che: “in seguito all’esposto- denuncia la Procura della Repubblica di Siracusa ha aperto un fascicolo e ha iscritto il responsabile del VI settore Ecologia del Comune di Augusta, provvedendo anche a sentirlo, circa un anno fa, e dalle sue dichiarazioni sono emersi dei fatti costituenti reato di “turbativa d’asta”. Amato premette che Stella non ha denunciato specificatamente un reato, ma ha presentato un esposto generico, l’eventuale reato commesso dal responsabile del settore è stato riqualificato dal magistrato procedente. “Nel corso delle indagini – continua Stefano Amato – è stato iscritto nel registro degli indagati anche il sindaco pro tempore per il medesimo reato commesso dal dirigente.

Entrambi i soggetti sono stati sentiti dalla Guardia di Finanza su delega della Procura e su tale faccenda è stata fatta anche una consulenza tecnica. Il Pm ha ritenuto opportuno chiedere a un suo consulente se effettivamente dall’indagine prodotta si potessero evincere dei fatti costituenti reato da contestare. A seguito del deposito della perizia tecnica il Pm procedente ha inteso rinviare a giudizio il dirigente di settore per il reato per cui vi è un’udienza preliminare dinnanzi al gup.

Non è un giudizio vero e proprio – spiega l’avvocato – perché l’udienza preliminare viene effettuata per verificare se sussistono le condizioni di celebrare il successivo processo o emettere una sentenza di non luogo a procedere per non aver commesso il fatto oppure perché il fatto non costituisce reato. La prima udienza si è svolta già e poiché in questo giudizio è indicato come persona offesa, non solo Marco Stella che è il querelante, ma anche il Comune di Augusta, il successivo passo è stato rinviato al 19 marzo perché non risultava una notifica fatta al Comune megarese pertanto la prossima udienza si terrà se il responsabile del procedimento sarà rinviato a giudizio oppure la sua posizione verrà prosciolta.

Nel corso e a chiusura dell’attività di indagine è stato disposto lo stralcio della figura del sindaco con creazione di un fascicolo autonomo che è sostanzialmente la fotocopia del fascicolo principale e generalmente quando viene eseguito lo stralcio si procede all’archiviazione. Infatti nel fascicolo stralciato vi è un provvedimento con cui si chiede al Gip l’archiviazione della posizione del sindaco pro tempore per il reato da quest’ultimo eventualmente commesso. Marco Stella ha avuto modo di accedere al fascicolo dal quale è risalito a quello dello stralcio. Gli ho consigliato, quindi, di depositare una memoria difensiva con cui vengono manifestate delle perplessità della scelta operata dal Pm e abbiamo chiesto l’udienza camerale per discutere in dibattimento se effettivamente il provvedimento di archiviazione è votato o meno”. Questa in sostanza l’evoluzione a oggi della vicenda.

Il sindaco Cettina Di Pietro al quale è stata chiesta una replica dichiara: “riguardo alla mia posizione in relazione alla vicenda giudiziaria, chiarisco che sono stata sentita a sommarie informazioni dalla Guardia di Finanza, producendo molteplici atti di indirizzo, già a partire dai primi mesi del mandato, con i quali si davano direttive all’ufficio responsabile affinché venisse indetta una regolare gara d’appalto anziché le manifestazioni di interesse effettuate. Solo qualche mese dopo, a seguito di notifica di richiesta di proroga indagini, ho scoperto che ero stata iscritta nel registro degli indagati e, qualora non fosse stata correttamente richiesta l’archiviazione della mia posizione, così come già di fatto avvenuto, avrei eccepito la violazione dell’art. 63 del codice di procedura penale, ovvero dichiarazioni rese in assenza di difensore ed in quanto tali inutilizzabili ( in estrema sintesi per i non addetti ai lavori).

Quanto, invece, alla posizione di questa amministrazione nei confronti della vicenda giudiziaria, abbiamo già dato mandato per la predisposizione di delibera di giunta per la costituzione di parte civile del Comune nel processo, coerentemente a quanto fatto durante l’arco del nostro mandato, in ossequio alla nostra precisa volontà di risanamento del comune tanto sotto il profilo economico quanto sotto quello amministrativo/gestionale.  Infine, preciso che l’affidamento del canile è una delle pochissime “gravi anomalie” che non viene citata nella relazione di scioglimento del nostro comune per presunte infiltrazioni mafiose, quantomeno nell’unico atto pubblicato in gazzetta ufficiale (serie generale n. 67 del 20/03/2013); invece, nella parte finale della stessa si legge testualmente: ”si ritiene doveroso far presente – aggiunge il primo cittadino – che in concomitanza delle attività conclusive della Commissione di accesso, sono stati notati per le vie cittadine alcuni manifesti , di natura elettorale, di già candidati alla carica di sindaco nelle precedenti elezioni del 2008, per i quali dalle risultanze investigative emergono relazioni con ambienti mafiosi locali. Circostanza, quest’ultima, che rende necessario intervenire al fine di evitare ulteriori compromissioni nella gestione dell’amministrazione comunale. Confido nella buona memoria dei miei concittadini sul ricordare il volto ritratto nei manifesti 6×3 nel dicembre 2012 di auguri natalizi cui fa riferimento la testé citata relazione”.

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