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AUTOSTRADA SIRACUSA-CATANIA, TENTATO FURTO DI RAME

19 Novembre 2013 | by Redazione Webmarte
AUTOSTRADA SIRACUSA-CATANIA, TENTATO FURTO DI RAME
Cronaca
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Era da poco passata la mezzanotte quando quattro giovani, prima a bordo di una Fiat Stilo di colore chiaro, si dirigevano frettolosamente a piedi verso il passaggio pedonale, già privo delle lastre in cemento, all’interno della galleria “Filippella” sulla Catania-Siracusa, dove si trovavano dei cavi elettrici già precedentemente tranciati e pronti per essere sfilati ed ammassati. E’ stato a quel punto che il personale del Distaccamento Polstrada di Lentini, unitamente a quello della Sezione Polstrada di Siracusa con la Squadra di Polizia Giudiziaria Sezionale, già appostato, riesce a bloccare due dei quattro malviventi, mentre gli altri due, intenti a sorvegliare la zona, riescono a darsi alla fuga a bordo dell’auto.

Per uno dei due, con precedenti specifici, scatta l’arresto con l’accusa di furto aggravato e attentato alla sicurezza dei trasporti mentre M.F., incensurato di 21 anni, viene deferito all’A.G. in stato di libertà.

Già da tempo, il dilagante fenomeno dei furti di rame su tutto il territorio nazionale, così come nella provincia aretusea costituisce una vera e propria emergenza sociale alla quale anche il governo sta dedicando particolare attenzione introducendo nuove disposizioni in materia di reati contro il patrimonio, teorizzando nuove aggravanti per il furto e la ricettazione.

Anche a livello locale il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, diretto dal Prefetto di Siracusa dott. Armando Gradone, ha affrontato con numerosi tavoli tecnici, l’esponenziale ascesa del fenomeno nella provincia aretusea che, causa la grave crisi economica e sociale, si è rivelato direttamente proporzionale all’aumento del prezioso materiale che ha ormai raggiunto il prezzo di 6 € al chilo.

Cosicché, la nostra provincia, che con l’autostrada Catania-Siracusa potrebbe vantare una delle tratte più belle e più tecnologicamente avanzate della rete autostradale europea, è stata più e più volte presa di mira con continui e ingenti furti di rame che, oltre al danno economico per l’ Anas, hanno messo in ginocchio l’efficienza e la funzionalità degli impianti di illuminazione, elettrici e tecnologici (semafori-colonnine-pannelli a messaggio variabile) a discapito della sicurezza della circolazione e dei cittadini che hanno potuto toccare con mano i frequenti disagi e disservizi.

Ma è stata proprio la tecnologia a permettere l’arresto del malvivente e la denuncia a piede libero del suo complice. Nelle ultime settimane, infatti, erano stati notati strani movimenti all’interno della galleria “Filippella” facendo giungere gli inquirenti alla conclusione che qualcosa stava accadendo.

E’ stato così che l’intuito investigativo, con l’ausilio di innovativi impianti tecnologici e specifici servizi di vigilanza predisposti dal Compartimento Polstrada di Catania diretto dal dott. Cosimo Maruccia e coordinati dal dirigente della Sezione Polstrada di Siracusa, dott. Antonio Capodicasa, ha avuto ragione.

Stando alla ricostruzione degli investigatori della Polstrada i malviventi, infatti, avevano pianificato già da tempo il furto di rame predisponendo un adeguato piano per tagliare, ammassare ed asportare quindi il prezioso il metallo.

 

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