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Avola| Accoltellata dal genero, voleva difendere la figlia

27 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Avola| Accoltellata dal genero, voleva difendere la figlia
Cronaca
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Tragedia familiare ad Avola. Accoltellata dal genero 19enne una infermiera di 47 anni che voleva difendere la figlia. Il delitto è stato consumato sull’uscio dell’abitazione di via Savonarola intorno alle 7,30. Gli inquirenti sulle tracce dell’omicida che non andava d’accordo con la suocera. Il sindaco Cannata: “Oggi giorno di lacrime e di richiesta di giustizia”.

A rimanere sconvolta dalla notizia dell’omicidio dell’infermiera non è stata solo la gente di Avola, ma tutta la provincia di Siracusa, in special modo i colleghi della giovane professionista, uccisa stamane a coltellate dal genero che voleva infierire sulla fidanzata. Infermiera validissima del reparto di Oncologia di Avola, Loredana Lopiano, originaria di Caltanissetta, avrebbe difeso la figlia da una presunta aggressione fisica del fidanzato, un giovane di 19 anni.

Il delitto è stato consumato in pochi attimi sulla soglia dell’abitazione di via Savonarola, stamattina presto intorno alle 7,30. La donna, che stava recandosi a lavoro, è stata avvicinata dal genero che dopo averle inferto alcuni colpi di arma da taglio al collo si è dileguato facendo perdere le proprie tracce.

Per la donna, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Sarebbe morta per dissanguamento, immersa in una pozza di sangue sull’uscio di casa. E’ stata una delle due figlie ad allertare immediatamente carabinieri, polizia e pronto soccorso, subito intervenuti sul posto. Il cuore dell’infermiera avrebbe cessato di battere durante la corsa disperata in ambulanza verso il “Di Maria”, dove tra l’altro lavorava la vittima.

Il movente dell’accoltellamento è ancora al vaglio degli inquirenti che hanno già ascoltato il marito della donna e le figlie. L’aggressione efferata sarebbe conseguenza di dissapori familiari maturati tra la donna e il genero.

Sconvolta la comunità avolese. “Quanto accaduto stamattina è veramente un dramma che ha scosso non solo me – commenta il sindaco Luca Cannata – ma l’intera comunità avolese. Tutta la città si stringe attorno al dolore della scomparsa di Loredana Lopiano che lavorava al reparto di Oncologia dell’ospedale di Avola ed era impegnata nel sociale. Oggi è il giorno delle lacrime e della richiesta di giustizia. Lasciamo che le Forze dell’Ordine facciano il proprio lavoro portando alla luce fatti e colpevole di un gesto tanto violento quanto folle”.

Si astengono al momento da qualsiasi commento i responsabili dei centri antiviolenza. “Attendiamo le dichiarazioni delle forze dell’ordine. Chiaramente, si è trattato dell’ennesimo caso di femminicidio, ma l’elemento più sconvolgente stavolta è che ad agire sia stato un giovanissimo. Su questo c’è da riflettere ampiamente”.

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