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Avola| Fiaccolata per Loredana, appello agli uomini di buona volontà

30 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Avola| Fiaccolata per Loredana, appello agli uomini di buona volontà
Cronaca
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Non solo Avola, ma tutta la provincia, in particolare la città di Siracusa, ha voluto partecipare alla fiaccolata in memoria di Loredana Lopiano, l’infermiera di 47 anni uccisa a coltellate dall’ex fidanzatino della figlia, Giuseppe Lanteri, 19 anni, ora in carcere.

Tutta la provincia è rimasta colpita della morte tragica di Loredana, stimatissima professionista del reparto oncologia del “Di Maria” di Avola, e assai presente nel sociale. Tutti hanno avuto una parola di amore e cordoglio, soprattutto chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco ogni giorno, a contatto con la sofferenza dei pazienti malati di tumore.

Di Loredana ne hanno parlato tutti con grande ammirazione e stima eccezionale nel suo lavoro e nel rapporto con i pazienti che l’adoravano. “Non si riesce a credere ancora che non ci sia più” – sussurrano in coro sottovoce alcune colleghe ancora ammutolite dal dolore. Il centro antiviolenza Le Nereidi di Adriana Prazio annuncia di voler organizzare i prossimi eventi  in memoria di Loredana Lopiano, sicuramente dedicarle la giornata mondiale della violenza alle donne.

Ieri sera alla fiaccolata c’erano anche il marito e le due figlie di Loredana. Decine di persone hanno voluto stringersi attorno alla famigliola sconvolta. C’era anche il sindaco Luca Cannata al fianco del parroco di S. Giovanni Battista, don Novello, che ha lanciato un monito contro la violenza soprattutto che si impossessa dei giovani in maniera inaudita. A ricevere anche il conforto nelle parole del parroco e del sindaco, c’erano anche i colleghi della sfortunata infermiera dell’ospedale Di Maria, ma anche amici e gente comune ancora incredula per quanto successo. Presenti anche i centri antiviolenza, tra cui Sicilia Donne, La Nereide, Le Nereidi, e la Doride che ha voluto fortemente questa iniziativa insieme al Comune di Avola. 

“E’ importante far capire ai giovani quanto sia fondamentale il rispetto della famiglia e verso gli altri. – ha detto il sindaco Cannata – Con l’associazione Doride abbiamo in campo progetti contro la violenza e per la legalità”. Ci sono due grossi problemi che tolgono la vita alle donne: il tumore e l’uomo. Mentre per la lotta al cancro ci sono speranze di farcela, con la condivisione e la solidarietà. Nel secondo caso, faccio appello agli uomini di buona volontà affinchè siano vigili in questo periodo storico che sta stravolgendo le donne”.

Avvocato, deputato, ma soprattutto donna, cosi si pronuncia Rossana Cannata: “Non sono qui solo perchè cittadina avolese, ma in rappresentanza delle istituzioni che devono contribuire al messaggio positivo il rispetto della vita e dei valori umani che sono sopra ogni cosa”.

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