breaking news

Avola| Perchè Giuseppe (19 anni) ha ucciso Loredana Lopiano?

28 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Avola| Perchè Giuseppe (19 anni) ha ucciso Loredana Lopiano?
Cronaca
'
0

Ancora sconosciuto il movente dell’omicidio, ma quel coltello in tasca farebbe intendere che nel gesto violento di Giuseppe Lanteri vi fosse premeditazione. Il giovane di 19 anni avrebbe riferito agli inquirenti che si sarebbe recato a casa della ex fidanzata non tanto per tentare una riappacificazione con lei, quanto “per chiarire alcune cose rimaste in sospeso con la ex suocera”.

Solo qualche battuta con Loredana Lo Piano, che lo avrebbe accolto all’uscio di casa col solito sorriso, poi il gesto estremo e di una ferocia inaudita: due coltellate al collo che non hanno lasciato scampo alla stimatissima infermiera di 47 anni che lascia marito e due figlie nel profondo dolore.

Subito dopo l’accoltellamento il ragazzo ha fatto perdere le proprie tracce, soltanto nella notte trascorsa la polizia lo ha rintracciato, nascosto tra gli scogli della spiaggia avolese, seguendo la pista agevolata dalle intercettazioni telefoniche che lo avrebbero collocato, tra l’alto, proprio in via Savonarola nell’ora del delitto, circa le 7,30 di ieri mattina.

Un serrato interrogatorio durato tutta la notte, poi Giuseppe Lanteri sarebbe crollato sotto le pressanti domande degli investigatori, confessando l’omicidio ma non specificando il movente. Stamattina in conferenza stampa convocata in Questura, sono state illustrate le fasi salienti dell’azione omicida, della fuga e del rinvenimento di Giuseppe. Ma perchè Giuseppe ha ucciso Loredana Lopiano? Il disagio di una relazione finita con la fidanzatina, risalente allo scorso aprile? Il tentativo di riappacificarsi magari con l’intercessione della ex suocera?

giuseppe lanteri, reo confesso

“Non volevo uccidere” avrebbe risposto agli inquirenti Giuseppe Lanteri che, a quanto pare, era solito girare col coltello in tasca. Si cerca di fare luce sulla intenzionalità del gesto di Giuseppe. Due colpi precisi dritti al collo: un colpo inferto alla giugulare, l’altro alla base della nuca dove si è spezzato il coltello.  Dopo l’accoltellamento, Giuseppe lascia di gran corsa la scena del delitto, passa velocemente dalla nonna, solo per cambiarsi i pantoloni ancora insanguinati,  e poi fa perdere le proprie tracce.

Il padre, un bracciante agricolo, e la madre di Giuseppe, ancora sotto schock, hanno sin da subito collaborato con gli investigatori. I genitori in preda al panico avevano persino pensato all’ipotesi suicidio-omicidio. Poi i messaggi rintracciati dalla polizia da parte di Giuseppe a parenti e amici, in particolare ad uno zio residente in Puglia. “Ho fatto una sciocchezza” – pare abbia scritto Giuseppe in uno dei tanti messaggi inviati col proprio cellulare.

Poco prima della mezzanotte, Giuseppe viene rintracciato tra gli scogli della spiaggia di Avola. Viene subito portato in questura e interrogato per tutta la notte. Perchè ha ucciso? Giuseppe confessa il delitto ma non chiarisce il movente. Stato di alterazione mentale? Al momento del fermo era lucido, reattivo. Sino ad ammettere la gravissima colpa.

Ma perchè Giuseppe non si è consegnato prima alle forze dell’ordine? Dopo il raptus omicida, Giuseppe probabimente sarà caduto nel consueto limbo tra paura e incoscienza. Si è dato alla macchia ma avrebbe avvertito sicuramente la necessità di sentire, ricevere il “conforto” di qualche parente o amico. Forse, Giuseppe si era già pentito di quel gesto estremo? Dai messaggi parrebbe proprio di si.

Per lui intanto inizia il “calvario”: il carcere, il processo, la gogna mediatica. Sui social si grida “assassino!”, il termine più “soft”. I genitori di Giuseppe hanno collaborato subito con gli inquirenti, hanno cercato di rintracciare il figlio al telefono che per tutta la notte ha continuato a squillare invano. Si era pensato al peggio. Ad un probabile suicidio per i sensi di colpa, il rimorso di questa inaudita ferocia. Adesso Giuseppe è in carcere, e niente da oggi sarà semplice.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com