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Avola| Politiche. Reazioni. Cannata: “Preferisco restare libero pensatore”

Avola| Politiche. Reazioni. Cannata: “Preferisco restare libero pensatore”
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Dicono che il sindaco di Avola, Luca Cannata (forzista dalla prima ora, ma diventato primo cittadino con le sue forze e la lista civica) avrebbe spinto gli avolesei, alla vigilia del 4 marzo, a votare Cinquestelle. O comunque, chiunque, fuorchè Forza Italia.

E’ l’accusa che oggi il partito di Berlusconi gli rivolge dopo il responso delle urne di oggi. Cannata risponde a tono all’ex ministra Stefania Prestigiacomo: “Ad Avola gli elettori hanno risposto come nel resto della regione – replica il primo cittadino avolese”. Ma cosa vorrà significare, allora, quel picco maggiore del 57% proprio ad Avola? Sicuramente al fatto che il sindaco Luca Cannata e sorella deputata abbiano preso le distanze dalle candidature forziste?

Ho votato per chi vince!” – liquida presto la pratica Cannata, senza fare sconti -. Nel video che ho diffuso sui social ho chiesto una riflessione agli elettori. Stavolta, lo ammett, non ho fatto nessuna campagna elettorale per il centrodestra, soprattutto per Forza Irtalia. E si è visto! Mi sono sentito libero (come sempre) di esprimere la mia idea. Ed i risultati mi hanno dato ragione”.

Insomma, se c’è qualcuno che ha sbagliato in questa campagna elettorale non sarà stato certamente Luca Cannata. “Oggi Forza Italia dovrà giustificare le scelte fatte – dice – lo stesse di cui chiedevo contezza e a cui avrei voluto contribuire prima dell’avvio della campagna elettorale”.

Il rospo che a Cannata non è andato giù, come è noto, è quello della candidatura di Daniela Armenia, risaputamente nuora del deputato regionale area Sud, il rosolinese Pippo Gennuso. Cannata non avrebbe gradito “questo salto della quaglia” a piè pari da Siracusa a Rosolini, bypassando Avola che, con la elezione di Rossana Cannata, si era confermata “fucina” di voti per il partito del Cavaliere. E invece.

Un voto prevedibile, per Cannata, quello andato ai Cinquestelle. “La gente è arrabbiata, non è più disposta ad accettare questa politica sorda. Ed io da sindaco ne so qualcosa. Questo risultato, mi auguro, deve portare ad una severa riflessione sulle modalità di gestione dei partiti che devono puntare necessariamente al rinnovamento e alla rigenerazione. Quella vera. Per quello che mi riguarda continuerò ad essere libero pensatore. Come sempre, sin dalla mia prima candidatura a sindaco di Avola. Ho semplicemente preso le distanze da chi non vuole più ascoltare la gente. Ecco tutto”. (r.t.)

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Publié par Nello Basile sur jeudi 1 mars 2018

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