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Avola| Violenza nelle scuole. “Nessun caso Avola”

31 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Avola| Violenza nelle scuole. “Nessun caso Avola”
Cronaca
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Ci tiene a smentire subito il dirigente scolastico del “Majorana”: “Non si è trattato di un caso di violenza nè verbale nè tanto meno fisica. Sono volate soltanto delle parole (parolacce ndr) da parte del genitore arrabbiato per la sospensione del figlio. Si è subito giustificato davanti alla polizia dicendo che quello è il suo modo usuale di parlare, con tono di voce alto e arrabbiato. Tutto qui, ripeto, non c’è nessun caso Avola, piuttosto un caso Italia”.

Il dirigente scolastico sta bene, si è dovuto affrettare a tranquillizzare amici e parenti che avevano appreso la notizia di una “probabile aggresione” a suo danno, comunque verbale.  Non si tratta di violenza nelle scuole, d’accordo, eppure una sedia è volata contro la finestra, in classe. Il giovane studente, un diciasettenne è stato cosi denunciato  per danneggiamento di beni dello Stato. Un gesto poco prudente, perchè in quel momento erano presenti gli agenti di polizia.

Questi i fatti ricostruiti insieme al dirigente scolastico che da tre anni è impegnato in progetti di legalità. Il giovane sarebbe stato sospeso perchè si era allontanato dalla classe in maniera arbitraria  per tre quarti d’ora. Un’azione che gli sarebbe costata due giorni di sospensione. Che con il danneggiamento della finestra adesso sarebbero diventati cinque.

“Piu di un caso Avola – sottolinea ancora il dirigente scolastico del “Majorana” che non ha sporto nemmeno denuncia contro il genitore arrabbiatosi dovrebbe parlare di un caso Italia. Casi del genere sono ormai all’ordine del giorno, da Torino ad Avola, se dobbiamo parlare di estremi. Sul banco degli imputati, dal punto di vista educativo, di cittadinanza attiva, di principio di convivenza, è il cattivo rapporto, forse inesistente, tra agenzia educative (famiglia, scuola) e la politica italiana. Il progetto istituzionale è completamento fallito. C‘è poco da fare, la gente ha gli animi su di giri, e non voglio usare altri termini. Anche la politica in Italia nei confronti della scuola è del tutto errata, rimanda cattivi esempi ai nostri ragazzi, non solo ai genitori che, a loro volta, contribuiscono alla diseducazione dei propri figli”.

Insomma, sembra passato da tempo il famoso scappellotto del genitore quando il figlio andava male a scuola o si rivolgeva agl insegnanti in modo poco urbano. “Ormai i genitori sembra che non abbiano più la pazienza e l’interesse di ascoltare cosa hanno da dire i professori o il preside. E, ripeto, è una questione che investe tutta l’Italia, di carenza di cultura diffusa. Ma poi tutte le colpe vanno a ricadere sulla scuola”.

Va detto, che il liceo “Majorana” di Avola da tre anni porta avanti progetti imporanti sulla legalità nel territorio siracusano. Lo scorso anno, ospite del liceo è stato il presidente del Senato, Pietro Grasso (foto). Fu un momento altamente significativo, vennero piombati tombini e disposti cecchini ad ogni angolo della scuola e della città. Persino gli elicotteri giravano per il cielo, tanto la figura antimafia era altisonante. Sempre lo scorso anno, è stato il giornalista che scrive di mafia, Paolo Borrometi, a rendere visita agli studenti del Majorana. Parecchi progetti in cantiere e in progress con i Carabinieri e la Polizia. E non sono mancati i compliment del Ministro con cui il dirigente scolastico avolese è stato ospite a Radio Maria sino a sabato scorso.

“Il Majorana  è un polo provinciale per l’educazione, da qui partono a raggiera tutti i progetti educativi verso gli altri istituti del siracusano – sottolinea il dirigente scolastico che chiude la vicenda dicendo: “Il genitore ha commesso un solo errore, ovvero lanciarmi contro delle frasi in “avolese street” (talune veramente incomprensibili) alla presenza dei poliziotti. Per il resto nulla di grave, noi proseguiremo il nostro corso, cioè quello di educare i giovani alla legalità”.

C’è da aggiungere che, insieme al dirigente scolastico del Majorana, è pervenuta la secca smentita anche del sindaco di Avola, Luca Cannata: “Nessun caso Avola, questi fatti accadono, purtroppo, in tutta Italia”. (rosa tomarchio)

(foto dal sito del “Majorana” di Avola)

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