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Francofonte | Azienda di autodemolizioni priva di autorizzazione, denunciati due coniugi

3 Maggio 2018 | by Silvio Breci
Francofonte | Azienda di autodemolizioni priva di autorizzazione, denunciati due coniugi
Cronaca
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Posti sotto sequestro dai carabinieri due capannoni e un’area di 10 mila metri quadrati in contrada Vigna dei Principi. Lunga la sfilza delle violazioni amministrative e dei reati penali contestati alla coppia. La ditta già in parte posta sotto sequestro nel 2012.

I reati penali e le violazioni amministrative. Violazione dei sigilli, gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e attività abusiva in area non autorizzata, attività di deposito incontrollato in aree non impermeabilizzate e non autorizzate, stoccaggio illecito di bombole di Gpl e omesso possesso del certificato di prevenzione incendi, mancato possesso di autorizzazione amministrativa per la vendita di ricambi e parti di auto usate.

Denunciati due coniugi. Sono le violazioni amministrative e i reati penali contestati a due coniugi di Francofonte, il 45enne I. A. e la moglie 48enne A. G., gestori di un’azienda di autodemolizioni in contrada Vigna dei Principi. I due sono stati deferiti in stato di libertà all’autorità giudiziaria e segnalati a quella amministrativa poiché responsabili in concorso tra loro delle violazioni penali e amministrative rilevate.

Il sequestro dei carabinieri. A conclusione di una complessa e articolata attività ispettiva, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Catania, in collaborazione con i militari della stazione di Francofonte, hanno effettuato il sequestro dell’intera area aziendale di circa 10.000 metri quadrati e di due capannoni di circa 500 metri quadrati ciascuno. Posti sotto sequestro, inoltre, numerose autovetture destinate alla demolizione, cumuli di rifiuti, innumerevoli ricambi e parti meccaniche di autovetture, pezzi di carrozzeria, pneumatici, batterie e oli esausti. L’azienda era sprovvista delle autorizzazioni amministrative, ambientali e di sicurezza. Sequestrati, inoltre, altri due automezzi utilizzati per il recupero dei veicoli.

Altro sequestro nel 2012. Già nel 2012 l’azienda era stata in parte oggetto di un sequestro preventivo ed era stata raggiunta da una serie di precise prescrizioni relative all’attività di bonifica ambientale. Attività, come hanno accertato i carabinieri, che non erano mai state avviate. L’illecita attività aziendale anzi era proseguiva con l’occupazione di nuove aree e il contestuale ulteriore accumulo di auto da rottamare e di materiali e rifiuti speciali.

© Riproduzione riservata

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