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BANDI PER LO SPORT, IL PD SOSPETTOSO

BANDI PER LO SPORT, IL PD SOSPETTOSO
Attualità
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L’assessore comunale allo Sport si sottrarrebbe al confronto con l’opposizione sulla vicenda del bando per l’affidamento di alcuni impianti sportivi della città. Lo sostiene una fetta del Partito democratico, che oggi interviene in maniera decisa contro un comportamento che il Pd stigmatizza. Il bando pubblico, che scade il prossimo 11 ottobre, presenterebbe diverse incongruenze, sulle quali i consiglieri di minoranza hanno chiesto un approfondimento a Salvatore Mangiafico Secondo il Partito democratico, però, per tre volte l’esponente della giunta Visentin si sarebbe sottratto aol confronto. “Ci viene a questo punto da sospettare – ne deducono i consiglieri Carmen Castelluccio, Fortunato Minimo e Franco Formica  – che l’assessore Mangiafico abbia pochi argomenti per rispondere alle domande che avremmo voluto anche noi sottoporgli cosi come hanno fatto, doverosamente, in questi giorni , alcuni consiglieri provinciali, in merito al campo di calcio della struttura del Pippo Di Natale, di cui la Provincia è comproprietaria insieme al Comune .

Condividiamo e facciamo nostre – aggiungono i consiglieri – le preoccupazioni relative ad una estromissione dell’Ente Provincia dalla scelta di mettere a Bando anche il campo di calcio del Di Natale per il quale, è bene ricordarlo, la destinazione del terreno aveva il vincolo di destinazione a campo sportivo scolastico, tanto che  dal 1991 l’impianto è stato sempre regolamentato da varie e successive convenzioni tra il Comune di SR ,la Provincia Regionale , il C.O.N.I. e il Provveditorato agli Studi, tutti soggetti che per questa specifica struttura avrebbero dovuto essere sentiti e coinvolti anche per evitare il pericolo di una gestione esclusivamente affidata alla società che se lo aggiudicherebbe,  di fatto, leggendo il capitolato predisposto per la futura gestione,  l’ente provincia e gli altri due cogestori  sarebbero completamente estromessi dalla gestione dello spazio, e l’utilizzo da parte di società esterne,cosi come predisposto nel capitolato- conclude il Pd –  verrebbe ad essere totalmente deciso da una sola delle parti in causa, cioè il Comune”. (flo)

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