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BONIFICHE PRIOLO, INCONTRO AL MINISTERO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI FALDA

BONIFICHE PRIOLO, INCONTRO AL MINISTERO PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE DI FALDA
Attualità
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Consumato ieri l’ultimo passaggio preliminare prima della pubblicazione del bando di gara che darà di fatto il via alle bonifiche previste dall’Accordo di programma per la Chimica per l’area industriale di Priolo. Ad annunciarlo è il presidente del Consorzio Asi di Siracusa, Giuseppe Assenza, che ieri ha preso parte all’incontro – presso la sede del Ministero dell’Ambiente-  da cui è emersa l’individuazione dell’area dell’Ias come del luogo in cui realizzare il “Taf”. In base a quanto concordato nel corso della riunione romana, un gruppo di tecnici stabilirà adesso l’esatta allocazione dell’impianto. Subito dopo, sarà firmato l’ultimo “documento” necessario per fare partire la procedura che il prossimo mese porterà alla pubblicazione del bando di gara relativo alla realizzazione della speciale barriera, da Augusta a Targia, che eviterà la contaminazione del mare .Il progetto prevede un investimento di circa 100 milioni di euro, somma già sbloccata. Tradotto in parole semplici, questo significa che stanno per essere avviati i progetti di bonifica del “sito ‘Priolo”. Sarà in questo modo costruito un muro di marginamento fisico fino a 50 metri di profondità, così da evitare la contaminazione del mare. L’acqua contaminata sarà poi adeguatamente trattata e riutilizzata. “Non vi è dubbio – ha commentato il presidente Assenza – che si tratta di un risultato  di  enorme rilievo, segno che i consorzi Asi funzionano . La riforma decisa dalla Regione, però, rischia purtroppo a mio avviso di rivelarsi inadeguata e di compromettere l’attuazione di interventi vitali per il futuro del nostro petrolchimico, proprio mentre questi  stanno per essere concretizzati. Mi sembra che la riforma Venturi  non tenga conto delle peculiarità della nostra zona industriale, che come quella di Gela è di rilevanza nazionale e avrebbe bisogno di misure “ad hoc”. L’arrivo di un commissario in questa fase potrebbe fare arenare molti dei processi in dirittura d’arrivo. Mi spiace che la deputazione regionale siracusana abbia taciuto su tutto questo. Mi sembra assurdo che la Regione decida di muoversi nel segno dell’accentramento. L’agenzia si prefigura come un nuovo “carrozzone”,la cui utilità appare tutt’altro che certa. Credo che  si fosse voluto davvero razionalizzare la spesa, si sarebbe potuto trasferire le competenze alle Province regionali, affidando a tali enti la pianificazione”.

 

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