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BONO E VISENTIN: ARCHITETTURA RIMARRÀ PERENNEMENTE A SIRACUSA ALL’INTERNO DI UNA STRUTTURA A RETE DELL’UNIVERSITA’ DI CATANIA

BONO E VISENTIN: ARCHITETTURA RIMARRÀ PERENNEMENTE A SIRACUSA ALL’INTERNO DI UNA STRUTTURA A RETE DELL’UNIVERSITA’ DI CATANIA
Attualità
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Non si è fatta attendere la reazione alle dichiarazioni sull’Università fatte da Granata e Spataro. Il Sindaco di Siracusa, Visentin, ed il Presidente  della Provincia Regionale, Bono, hanno replicato dichiarando: “Dalle reazioni di alcuni esponenti politici dell’opposizione in merito al futuro   di Architettura a Siracusa, emerge  uno scenario catastrofico che, per fortuna,  non corrisponde  minimamente al vero  e lancia, invece, un cono d’ombra preoccupante sul livello di percezione della realtà da  parte di  chi piuttosto è , per il ruolo rivestito , chiamato a dare contributi alla soluzione  dei problemi dei cittadini siracusani. Sembra questo il caso dell’ On. Granata che, nella sua orami collaudata funzione di  bacchettatore in servizio permanente  ormai  interpreta  le notizie in maniera  distorta o addirittura, come in questo caso, capovolta. Come fa,  infatti, un autorevole componente della Commissione Cultura della Camera a non sapere che la Facoltà di Architettura non si chiama più così a seguito di quanto disposto dalla riforma Gelmini, che per altro lo stesso  dovrebbe aver votato, e che invece oggi si chiama Struttura Didattica Speciale ? Nessuna soppressione, quindi, ma al contrario, la sua oggettiva esaltazione, essendo quella di Siracusa una Struttura Speciale che in quanto tale  gode anche  di autonomia finanziaria. Se qualcuno dovesse  valutare ipotesi di dimissioni per oggettiva inadeguatezza a svolgere il proprio ruolo, forse alla luce dei fatti  dovrebbe essere lo stesso Granata, che  in questa vicenda ha  dimostrato di non avere capito assolutamente nulla di quello che è successo. Ed è qui il punto. Chi parla di chiusura dell’università e di  Quarto Polo  abortito, lanciando accuse del tutto infondate ai vertici degli Enti Locali siracusani, dovrebbe in primo luogo interrogarsi su cosa concretante avesse fatto affinchè il Quarto Polo avesse potuto decollare , anche perché  si tratta delle stesse persone che per i  ruoli istituzionali rivestiti , sono le uniche che avrebbero dovuto operare  pre4so il Ministero per  perseguire questo obbiettivo  . Non  solo questo non  è  avvenuto, ma  in nessuna fase della discussione relativa  a tale questione  si è notata una qualsiasi attività  della Deputazione Nazionale siracusana, e meno che mai  dopo che la Università Kore di Enna aveva posto il suo veto alla nascita del Quarto Polo Statale di Siracusa e Ragusa. Questo silenzio incomprensibile  e totale assenza di reazioni di Deputazione nazionale e regionale,  è la causa   principale che  ha determinato il naufragio di una idea  abortita per la strumentale  opposizione  di una università privata , che però vive grazie a sostanziosi contribuiti pubblici , che rischiavano di ridursi i  se fosse nato  un altro polo accademico a Siracusa e Ragusa. E ciò malgrado lo sforzo degli enti locali di Siracusa e Ragusa, che invece è stato evidente. Era stata infatti  stipulata una convenzione per la nascita del Quarto Polo Statale siciliano con la quale   gli enti si erano impegnati a sostenere,  con  supporti logistici ed economici, per i primi nove anni,  fino al 2019, i costi dell’offerta accademica prima che  subentrasse il Ministero. Più di questo  gli enti , senza il conforto di chi avrebbe dovuto e potuto sostenere l’importante iniziativa nelle sedi istituzionali , non potevano fare. Ed  è paradossale che i responsabili veri dell’implosione di tale strategia oggi gridino al fallimento, invece di prendere atto di un grande ed effettivo risultato e cioè che Architettura rimarrà perennemente a Siracusa, all’interno di una struttura a rete dell’ateneo di  Catania, che comprende anche Ragusa. A completamento non può mancare un riferimento al consigliere  Spataro che, immemore di essere tra i protagonisti di un colossale spreco di pubblico denaro, atteso che per anni i corsi di laurea di Siracusa sono stati finanziati con costi anche fino a  dieci volte superiori a quelli praticati in altre parti d’Italia, e dimentico altresì di aver fatto parte per molti anni di una giunta che  ha lasciato oltre dieci milioni di debiti proprio nei confronti dell’Università , che  sono stati pagati puntualmente dalla amministrazione in carica , si permette di lanciare strali per presunti fallimenti , che evidentemente albergano solo nella sua collaudata capacità di travisare la realtà dei fatti. Nell’ultimo incontro con il Rettore Recca, proprio in merito alle risorse che le provincia eroga all’università,  è stata ribadita non solo la puntualità dei pagamenti, ma che persino per  l’esercizio   2012 vi è già  la conferma del finanziamento nel bilancio di previsione dell’Ente, già approvato dalla Giunta provinciale . Nessun problema , quindi, per il futuro, nè alcuna spasmodica ricerca di  nuove risorse , ma una doverosa iniziativa da svolgere insieme agli enti locali ragusani e l’Università di Catania, ci auguriamo con l’intera deputazione  nazionale delle due province  impegnata  in tal senso, per ottenere dal Ministero più attenzione e più risorse, non per risparmiare, ma per investire di più nell’ambito del diritto allo studio e non per i costi della didattica .

 

 

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