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Buccheri| Borse di studio per alunni bisognosi e meritevoli, proposta dei Giovani Democratici

Buccheri| Borse di studio per alunni bisognosi e meritevoli, proposta dei Giovani Democratici
Politica
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L’istituzione è stata proposta nell’ambito del bilancio partecipativo. Fava (Gd): «Aumentare gli incentivi e gli aiuti economici verso studenti universitari con un reddito medio basso e meritevoli».

5.000 euro per 14 borse di studio. Un progetto per l’istituzione di borse di studio a favore di studenti bisognosi e meritevoli con le risorse destinate al cosiddetto bilancio partecipativo è stato presentato dai Giovani Democratici di Buccheri. Il gruppo chiede l’istituzione di 14 borse di studio per un costo totale a carico del bilancio comunale di circa 5.000 euro dei 14.000 complessivi destinati alle proposte dei cittadini.

Solo lo 0.9% del Pil per l’istruzione universitaria. «Crediamo fortemente – sottolinea il segretario dei Giovani Democratici di Buccheri, Giuseppe Fava – che in Italia vi sia la necessità di aumentare gli incentivi e gli aiuti economici verso studenti universitari con un reddito medio basso e meritevoli. Nel nostro paese si spende solamente lo 0.9% del Pil per l’istruzione universitaria. Con questo dato siamo i penultimi tra i paesi Ocse. Ecco perché diviene evidente la necessità di intervenire anche nelle più piccole realtà come Buccheri, dove i costi universitari lievitano a causa della lontananza dall’ateneo più vicino, costringendo quindi gli studenti e le loro famiglie a dover sostenere spese di viaggio e alloggio oltre alle tasse universitarie. In Italia in 10 anni 463 mila studenti hanno abbandonato gli studi a causa dell’impossibilità a sostenere le spese universitarie».

Bilancio partecipativo, strumento prezioso. Il progetto che abbiamo presentato crediamo sia un piccolo aiuto per i tanti studenti che con difficoltà riescono a mantenersi gli studi. Abbiamo voluto approfittare del bilancio partecipativo per presentare una proposta a cui lavoravamo da tempo. Ci congratuliamo con il consiglio comunale a cui nel mese di febbraio avevamo inviato un documento con il quale denunciavamo la mancanza di strumenti che garantissero la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa. Nonostante non ci abbia degnato nemmeno di una risposta, dopo quel documento ha deciso di istituire uno strumento così importante che va nella direzione che noi stessi avevamo tracciato».

© Riproduzione riservata

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