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Caltanissetta | Le star della lirica in città in ricordo del maestro Giuseppe Pastorello

Caltanissetta | Le star della lirica in città in ricordo del maestro Giuseppe Pastorello
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Rancatore e Vietri in scena con musiche di Puccini, Wagner e Mascagni. Dirige l’Orchestra Sinfonica Siciliana Aldo Sisillo.

Grandi nomi della lirica in scena. La Foss abbraccia la lirica con un concerto lirico-sinfonico che vedrà sul podio, a dirigere l’Orchestra Sinfonica Siciliana, Aldo Sisillo, con il soprano Desirée Rancatore, e il tenore Dario Di Vietri al Teatro “Regina Margherita” di Caltanissetta, venerdì 25 marzo alle ore 21. In programma musiche di Puccini, Wagner, Mascagni. Il concerto, realizzato con il concorso del Comune di Caltanissetta e dell’Associazione Amici della Musica di Caltanissetta, è dedicato alla memoria del maestro Giuseppe Pastorello, per cinquant’anni organizzatore del concorso internazionale “Vincenzo Bellini”, nonché tenore, ha collaborato per moltissimi anni con l’ente sinfonico siciliano sia per il concorso Bellini sia per vari eventi e stagioni.

A Manon Lescaut di Giacomo Puccini (1858-1924) contribuirono nella stesura del libretto Ruggero Leoncavallo, Marco Praga, e Domenico Oliva, autore dei versi. L’opera, completata nel mese di ottobre del 1893, fu rappresentata per la prima volta il 1° febbraio 1893 al Teatro Regio di Torino sotto la direzione di Alessandro Pomè con Cesira Ferrani (Manon) e Giuseppe Cremonini (Des Grieux) con unanime giudizio positivo di critica e pubblico. Sarà proposto l’Intermezzo, che apre l’atto terzo anticipando il triste destino dei due amanti e la morte di Manon.

Seguirà Der Fliegende Holländer(L’Olandese volante), ovvero Il vascello fantasma, di Richard Wagner (1813-1883). L’opera nacque da un’esperienza vissuta dallo stesso Wagner, un viaggio tempestoso nel Mar Baltico. l’Olandese volante fu rappresentato per la prima volta il 2 gennaio 1843 a Dresda. Nell’attacco dell’Ouverture, Wagner ci presenta il tema dell’Olandese in tutta la sua angoscia e disperazione con delle quinte vuote che ricordano la tanto amata Nona di Beethoven trascritta per pianoforte dal compositore in gioventù.

Turandot di Giacomo Puccini rimase incompiuta, poiché Puccini morì nel 1924. L’opera, poi completata da Franco Alfano, andò in scena per la prima volta alla Scala il 25 aprile 1926 con Rosa Raia (Turandot), Miguel Fleta (Calaf), Maria Zamboni (Liù), Carlo Walter (Timur) con la regia di Giovacchino Forzano e sotto la direzione di Toscanini che non eseguì il finale di Alfano. Oltre alla celebre romanza Nessun dorma sarà proposta l’aria, Tu che di gel sei cinta.  

Ancora Wagner con I Maestri Cantori di Norimberga. L’opera fu rappresentata per la prima volta sotto la direzione di Hans von Bülow, alla Bayerische Staatsoper di Monaco, il 21 giugno 1868, alla presenza del re Luigi II di Baviera. Fu una bella scoperta per Wagner apprendere dell’esistenza dei Maestri cantori erano, nella Norimberga del XVI secolo, artigiani-poeti che, per tradizione, effettuavano le loro gare di canto nella città di Norimberga.

Di Pietro Mascagni(1863-1945) e della sua Cavalleria Rusticana saranno proposti il Preludio e Siciliana – Ave Maria (Intermezzo. Mascagni la compose nel 1889 in appena due mesi su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci. La prima rappresentazione avvenne al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio del 1890 con un cast di livello costituito da Gemma Bellincioni (Santuzza), Federica Casali (Lucia), Annetta Gulì (Lola), Roberto Stagno (Turiddu), Gaudenzio Salassa (Alfio) sotto la direzione di Leopoldo Mugnone, riscuotendo grandi consensi.

Madama Butterfly, che fu rappresentata in due atti il 17 febbraio 1904 alla Scala di Milano, non fu apprezzata dal pubblico e dalla critica: Eppure c’era un cast di ottimo livello. Puccini, però, si rifece nella versione a tre atti quando l’opera fu proposta in tre atti al Teatro Grande di Brescia il 28 maggio 1904. Sarà proposto il poetico duetto Bimba dagli occhi pieni di malia, nel quale Pinkerton e Butterfly danno vita ad una delle pagine più appassionate della storia della musica Vogliatemi bene, esprime l’intimità del sentimento amoroso.

Si ritorna a Puccini con Turandot. L’opera rimase incompiuta, poiché Puccini morì nel 1924. Fu poi completata da Franco Alfano e andò in scena per la prima volta alla Scala il 25 aprile 1926 con Rosa Raia (Turandot), Miguel Fleta (Calaf), Maria Zamboni (Liù), Carlo Walter (Timur) con la regia di Giovacchino Forzano e sotto la direzione di Toscanini che non eseguì il finale di Alfano. Oltre alla celebre romanza Nessun dorma sarà proposta l’aria, Tu che di gel sei cinta.

Di Pietro Mascagni (1863-1945) e della sua Cavalleria Rusticana saranno proposti il Preludio e Siciliana – Ave Maria (Intermezzo). Mascagni la compose nel 1889 in appena due mesi su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci. La prima rappresentazione avvenne al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio del 1890 con un cast di livello costituito da Gemma Bellincioni (Santuzza), Federica Casali (Lucia), Annetta Gulì (Lola), Roberto Stagno (Turiddu), Gaudenzio Salassa (Alfio) sotto la direzione di Leopoldo Mugnone, riscuotendo grandi consensi.

Tosca di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica fu rappresentata per la prima volta a a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900. Il libretto deriva dal dramma La Tosca di Victorien Sardou. Sarà proposta la struggente aria del pittore Cavaradossi E lucevan le stelle. Il successo di questa romanza indusse il compositore a dichiarare che gli ammiratori avrebbero dovuto essergli grati per tre motivi: per aver scritto la musica; per averne fatto scrivere le parole e, infine, per non averla cestinata cedendo al parere degli esperti tra cui anche Ricordi.

Madama Butterfly , che fu rappresentata in due atti il 17 febbraio 1904 alla Scala di  Milano, non fu apprezzata dal pubblico e dalla critica: Eppure c’era un  cast di ottimo livello. Puccini, però, si rifece nella versione a tre atti quando l’opera fu proposta in tre atti al Teatro Grande di Brescia il 28 maggio 1904. Sarà proposto il poetico duetto Bimba dagli occhi pieni di malia, nel quale Pinkerton e Butterfly danno vita ad una delle pagine più appassionate della storia della musica Vogliatemi bene, esprime, nuovamente in una scrittura cameristica, l’intimità del sentimento amoroso.

Aldo Sisillo. Ha compiuto i suoi studi musicali ai Conservatori di Napoli e Bologna e si è laureato all’Università di Bologna in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, indirizzo Musicale. Ha studiato Direzione d’orchestra con i Maestri Massimo de Bernart, Vladimir Delman e Gianluigi Gelmetti. Attualmente è Direttore e Direttore Artistico della Fondazione Teatro Comunale di Modena e Direttore Artistico del Festival delle Nazioni di Città di Castello. È stato invitato, in qualità di direttore ospite, da istituzioni sinfoniche italiane ed estere, tra cui l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra Alessandro Scarlatti della RAI di Napoli, la Arturo Toscanini dell’Emilia Romagna, New Haven Simphony Orchestra, Savaria Simphony Orchestra, Nurnberger Simphony Orchestra, la Philharmonisches Orchester der Hansestadt Lübeck, la Moravian Philarmonic Orchestra, l’Armenian Philarmonic Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia Filarmonica di San Pietroburgo, L’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo. Palermo. Ha inoltre composto musiche di scena per spettacoli teatrali presentati alla Biennale di Venezia, al Festival Mondiale di Nancy, al Festival di Santarcangelo, Festival de Commedia dell’Arte du Val de Marne, alla Rassegna dei Teatri Stabili di Firenze, e musiche per sceneggiati radiofonici programmati da Radio3.

Desirée Rancatore. E’ riconosciuta a livello internazionale per il virtuosismo del canto basato su una solida tecnica. Nata a Palermo, ha studiato violino e pianoforte prima di intraprendere, a 16 anni, lo studio del canto con la madre Maria Argento. Tra le voci più interessanti della sua generazione, vanta una brillante carriera che l’ha vista protagonista in vari ruoli in teatri quali la Scala di Milano, Salzburg Festival, Covent Garden di Londra, Wiener Staatsoper, Opéra National de Paris, Opernhaus di Zurigo, Teatro Real de Madrid, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, nonché i Teatri di Firenze, Venezia, Parma, Genova, Torino, Bologna, Palermo e il Rossini Opera Festival di Pesaro, collaborando con direttori quali Fabio Biondi, Ottavio Dantone, Myung-Whun Chung, James Conlon, Charles Mackerras, Lorin Maazel e Riccardo Muti.

Dario Di Vietri. Nato a Bari, ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di Vittorio Terranova, alla Scuola di Opera del Teatro Comunale di Bologna, perfezionandosi poi con artisti di fama mondiale come Jaume Aragall, Luciano Pavarotti, Katia Ricciarelli, Bonaldo Giaiotti e Bruna Baglioni. Ha debuttato nel 2009/2010 come Pinkerton in Madama Butterfly per Operalombardia. Successivamente ha debuttato all’Arena di Verona come Calaf in Turandot diretto da Daniel Oren per la regia di Franco Zeffirelli. Ha cantato nei più prestigiosi teatri in numerosi ruoli.

Biglietti in vendita al Teatro “Regina Margherita” due ore prima dell’evento il 25 marzo oppure online sul circuito Vivaticket già da adesso: https://www.vivaticket.com/it/biglietto/sisillo-rancatore-di-vietri/178179. I biglietti si possono anche acquistare al botteghino del Politeama Garibaldi di Palermo (tel. 0916072532/533 – biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it) da lunedì a sabato, nonché nelle domeniche di concerto, dalle ore 9 alle. Ingresso con super green pass e mascherina FFP2.

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