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Canicattini Bagni| Piromane in manette. Ristretto ai domiciliari, evade ma viene nuovamente catturato

Canicattini Bagni| Piromane in manette. Ristretto ai domiciliari, evade ma viene nuovamente catturato
Cronaca
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Protagonista della vicenda il cinquantanovenne Pasqualino Tinè. Ieri ha appiccato il fuoco a delle sterpaglie in contrada Bosco di Sopra. Alla vista dei carabinieri ha tentato invano di fuggire, ma è stato catturato. Rinchiuso ai domiciliari, è poi uscito per andare tranquillamente a bere del vino.
TINE' PASQUALINO CL 1957

Pasqualino Tinè

Appicca il fuoco a delle sterpaglie a poche decine di metri dal centro abitato ma poi, scoperto da una pattuglia di carabinieri, tenta inutilmente la fuga. Catturato e ristretto ai domiciliari, dopo poche ore si allontana tranquillamente da casa per andare a bere qualche bicchiere di vino di troppo, ma rintracciato dai militari e nuovamente arrestato finisce stavolta in carcere. Protagonista della vicenda Pasqualino Tinè, un cinquantanovenne già noto alle forze dell’ordine per i suoi numerosi precedenti di polizia, che ora dovrà rispondere di incendio doloso ed evasione dai domiciliari. Intorno alle 14 di venerdì, l’uomo, che era sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Canicattini Bagni, ha dato alle fiamme alcune sterpaglie e dei fogli di giornale in contrada Bosco di Sopra, lungo la strada regionale n. 13, appiccando di fatto un incendio che ha rischiato, complice una leggera ma costante brezza di vento caldo, di propagarsi rapidamente in direzione delle abitazioni, le prime delle quali sorgevano a non più di cinquanta metri. Quando i carabinieri della locale stazione, impegnati in un servizio di controllo del territorio, si sono provvidenzialmente trovati sul posto e hanno visto l’uomo accovacciato sul bordo della carreggiata, questi ha tentato di darsi alla fuga a piedi ma è stato subito inseguito e raggiunto. Spente le fiamme grazie all’ausilio del personale della locale Protezione civile, Pasqualino Tinè è stato condotto in caserma e dopo le formalità di rito ristretto agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo al tribunale di Siracusa. Ma in casa l’uomo c’è rimasto poco. Quando infatti, poche ore dopo, i militari dell’Arma sono andati a controllare che stesse rispettando la misura cautelare, lui non c’era. Era uscito per andare tranquillamente a bere del vino. I militari lo hanno rintracciato poco dopo mentre girovagava, un po’ alticcio, per le strade del centro storico. Tratto nuovamente in arresto, l’uomo è stato rinchiuso in una cella del carcere di contrada Cavadonna di Siracusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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