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Canicattini| Regionali 2017. Presentata la proposta di candidatura alle regionali di Paolo Amenta da parte dell’area Dem di Siracusa

4 Settembre 2017 | by Redazione Webmarte
Canicattini| Regionali 2017. Presentata la proposta di candidatura alle regionali di Paolo Amenta  da parte dell’area Dem di Siracusa
Politica
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Una candidatura che arriva dal basso per la crescita dei territori e della Sicilia.

«Una proposta di candidatura diversa, che non viene calata dall’alto ma che al contrario arriva dal basso, dal territorio, per la cui crescita e sviluppo abbiamo le idee ed una strategia chiare, in linea con le direttive europee che guardano proprio a nuovi sistemi territoriali di governance della quale siamo portatori, che una Sicilia che vuole rinnovarsi e innovarsi deve darsi. Un’esperienza ed una conoscenza che con la mia candidatura all’Ars vogliamo trasferire a tutto il PD e a tutto il centrosinistra all’interno del quale vogliamo confrontarci».

Così Paolo Amenta, già Sindaco di Canicattini Bagni sino all’inizio del giugno scorso, dopo due mandati amministrativi, Vice Presidente di AnciSicilia, di cui è stato anche reggente prima dell’elezione di Leoluca Orlando, e ancora Presidente dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei, componente delle Commissioni nazionali per le Politiche Sociali e per lo Sviluppo, oltre che di quella per la valutazione dei fondi europei.

L’occasione è stata nei giorni scorsi per la presentazione da parte del gruppo dirigente provinciale dell’Area Dem di Siracusa, della proposta della candidatura di Amenta alle prossime regionali del 5 Novembre in Sicilia e, pertanto, del suo inserimento tra i cinque nominativi che comporranno la lista del PD per la provincia di Siracusa.

Una candidatura ed una presenza, quella di Paolo Amenta nel PD, al quale ha aderito lo scorso anno dopo un lungo percorso di avvicinamento e di lavoro comune con la deputazione che fa riferimento all’Area Dem, dall’on. Sofia Amoddio all’on. Marika Cirone Di Marco, presenti stamani alla conferenza stampa di presentazione assieme al Vice Segretario provinciale del partito, Orazio Scalorino, e a quello cittadino, Riccardo Gionfriddo, che per il Coordinatore provinciale dell’Area, Enzo Pupillo, «è un valore aggiunto per tutto il partito e per la lista all’Ars, grazie al ricco bagaglio di esperienza e di conoscenza delle problematiche dei territori siciliani, così come delle progettualità di sviluppo e di intervento, che Amenta ha saputo costruire con il suo impegno incensante e l’attività amministrativa che l’hanno visto protagonista non solo nella sua Canicattini ma anche in tutta la Sicilia a fianco degli altri Comuni siciliani».

«Una candidatura – ha proseguito Pupillo – che nasce da questa consapevolezza e dalla straordinaria disponibilità dell’on Marika Cirone Di Marco, deputato regionale uscente, a cui va tutto il mio ringraziamento e quello dell’Area per il proficuo lavoro svolto, a  lasciare spazio a nuove esperienze che possano rivitalizzare il dibattito in seno al partito e contribuire a rinnovare la Sicilia. Per questo abbiamo già avanzato la proposta alla segreteria provinciale e con oggi la ufficializzeremo negli organismi dirigenti che hanno il compito di comporre la lista».

E con il gruppo dirigente di Area Dem, al Centro Pio La Torre di Siracusa, erano presenti anche il Sindaco di Canicattini Bagni, Marilena Miceli con molti componenti della sua Giunta e della maggioranza consiliare che la sostiene, Amministratori e Dirigenti del PD provenienti dai vari Comuni della provincia.

«Passione e impegno hanno caratterizzato in questi anni il lavoro di Paolo Amenta – ha aggiunto la parlamentare nazionale Sofia Amoddio, della Commissione Giustizia della Camera e Presidente della Commissione d’inchiesta sul caso Scieri – un’esperienza ed una visione politica delle problematiche dei territori, in particolare del siracusano, dalle questioni ambientali a quelle sociali, del lavoro, della salute, dell’area industriale e dello sviluppo sostenibile, che il nostro partito non poteva non cogliere. Paolo Amenta rappresenta un patrimonio di onestà, conoscenza e competenza nel quale ci riconosciamo».

Dopo aver rassicurato i presenti che la sua scelta di non ricandidarsi all’Ars non è data da un abbandono della politica ma, tutt’altro, da un mettersi ancora a disposizione da militante e dirigente, l’on Marika Cirone Di Marco non ha mancato di sottolineare la soddisfazione per il risultato raggiunto dall’Area Dem nel guardare, per le prossime regionali così come per il futuro del partito, agli interessi collettivi, individuando una candidatura di spessore e di impegno, come quella di Paolo Amenta, che in questi anni ha saputo occuparsi non solo del suo Comune ma di un’area vasta come il territorio provinciale e quello regionale per i temi affrontati, con competenza, in tutti i tavoli di confronto, da quelli locali a quelli regionali e nazionali.

«Paolo Amenta dimostra un’energia entusiasmante – ha rimarcato l’on Cirone Di Marco – tipica di chi ha le idee chiare e mette in campo progettualità condivise. Ne sono particolarmente compiaciuta perché vedo accadere quanto mi è stato a cuore: integrare nel partito una personalità così ricca, capace di contribuire a dirigerlo,  togliendolo dalle secche in cui troppo spesso si è cacciato, e affiancare al gruppo dirigente e ai simpatizzanti della nostra Area una figura in sintonia con le nostre battaglie e la nostra visione etica e culturale, attorniata peraltro da consensi dentro e fuori la sua Canicattini. In queste condizioni è per me facile lasciare un mandato legislativo, pieno di luci e ombre, al quale mi sono dedicata senza mai dimenticare di dover restare in ascolto delle domande reali del territorio. Conto su chi dopo di me per formazione e impegno potrà continuare battaglie in cui mi sono adoperata con dedizione: per esempio, la tutela dell’ambiente e della salute pubblica, la valorizzazione dei beni culturali, le pari opportunità. Conto su chi come me è consapevole che per guidare processi di risoluzione di problemi complessi, occorre creare sinergie e intese anche tra opposte tendenze. Conto su chi ha consapevolezza che i più solidi e duraturi percorsi di rinnovamento e innovazione istituzionali, politici, culturali richiedono non cesure o fratture ma composizione equilibrata tra generazioni e generi, tra esperienza e freschezza. Di questo ho trovato riscontri nelle proposte programmatiche di Paolo e questo mi incoraggia e mi spinge a dargli fiducia e a sostenerlo».

Proposte programmatiche, per quanto riguarda soprattutto due temi, la solidarietà e l’accoglienza, che hanno pienamente soddisfatto anche il Vice Segretario cittadino del PD, Riccardo Gionfriddo, che dichiarandosi “positivamente meravigliato”, ha riconosciuto ad Amenta di averli affrontati con competenza e, in particolare, la conoscenza dei meccanismi di reperimento dei fondi, da quelli regionali, nazionali a quelli europei.

«E per quanto riguarda problematiche come accoglienza e integrazione – ha concluso Gionfriddo – va riconosciuto ad Amenta di aver saputo realizzare, nel suo territorio, con il coinvolgimento delle realtà sociali, esperienze positive richiamate a livello nazionale. La sua è una candidatura che arriva dalla provincia, dal territorio, uscendo così  da quello schema vecchio che sinora aveva portato il partito a guardare solo alla città capoluogo».

E lui, Paolo Amenta, dopo aver ringraziato e ricordato, aprendo il suo intervento, Carmen Castelluccio e Pino Pennisi, che sulla sua candidatura e la sua adesione al PD hanno lavorato e creduto da tempo, così come  l’amico ex Sindaco di Floridia, Orazio Scalorino, il gruppo parlamentare di Area Dem, Sofia Amoddio e Marika Cirone Di Marco, il Coordinatore regionale, on Giuseppe Lupo, e quello provinciale Enzo Pupillo a cui lo legano anni di confronto sui temi dello sviluppo locale, assieme al gruppo dirigente della sua città, non ha mancato, con la vitalità che lo contraddistingue, di esporre la sua “vision” della politica.

«Una visione, perché in politica bisogna essere visionari e guardare al futuro – ha proseguito Paolo Amenta – avendo la responsabilità e la cura di proporre strategie che mirano solo ed esclusivamente al miglioramento della vita dei cittadini e alla crescita dei territori, che sono certo interesserà tutto il PD, all’interno del quale vogliamo avere cittadinanza e riportare il giusto dibattito e confronto politico. La mia storia politica ed il mio lavoro amministrativo in questi anni sono stati e sono sotto gli occhi di tutti. Quando per soli due voti rispetto al Sindaco di Palermo, ho perso la Presidenza di Anci Sicilia, io Sindaco di un piccolo Comune nato con una piccola lista civica, non dimentico che al mio fianco a sponsorizzare la mia elezione alla guida dei Comuni siciliani, mi sono ritrovato il gruppo dirigente del PD di Siracusa e questa deputazione. Sono convinto che oggi non esistono luoghi di confronto se non in un grande e variegato partito qual è il PD, e più complessivamente in una più vasta area democratica, all’interno del quale vogliamo evidenziare la forza e le strategie dei territori, o meglio dei nuovi sistemi territoriali, ad iniziare dalla provincia di Siracusa, che devono dotarsi di una nuova governance per dare loro nuova attrattività e competitività. Una governance – ancora Amenta – che deve ripartire dai grandi temi come il lavoro, lo sviluppo possibile, che per noi resta quello sostenibile, le riforme rimaste ferme e bloccate, come quelle del servizio idrico integrato, dei rifiuti e del piano dell’impiantistica, degli enti intermedi, e con essi gli interventi sociali alle fasce più deboli, la lotta alle diseguaglianze, un piano della salute che non lasci nessuno indietro, soprattutto le aree interne, la rivalutazione e promozione delle risorse e delle economie dei territori, a partire dall’agroalimentare, dell’artigiano, del sistema delle imprese, che guardi con la giusta attenzione, cosa che è mancata oggi, al futuro dell’area industriale del siracusano e al ruolo strategico del posto di Augusta, ai problemi della sicurezza, dell’accoglienza e dell’inclusione, così come alla programmazione comunitaria, non come è stato fatto sinora da un palcoscenico verticistico slegato dai territori, ma dal basso. I territori devono diventare i veri e gli unici protagonisti delle scelte che li riguardano, del loro futuro, e della spesa per gli interventi comunitari, sinora gestita, male, da una Regione non idonea ad interpretare un nuovo ruolo, fatto di meno decisioni, più condivisioni e garanzia dei risultati. Il rammarico – ha concluso Paolo Amenta – è che oggi i fondi per intervenire ci sono, quelle che mancano sono le strategie e la determinazione di fare scelte che rompano con il passato e ridisegnano un futuro diverso per la Sicilia e per la provincia di Siracusa. Per fare ciò è necessario l’impegno e la condivisione di tutti, ad iniziare dal PD ai territori. Noi, insieme, vogliamo fare la nostra parte».

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