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CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DI SIRACUSA A CONFRONTO

25 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
CARDIOLOGIA INTERVENTISTICA DI SIRACUSA A CONFRONTO
Sanità
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A sette anni dalla sua istituzione, l’Emodinamica dell’ospedale Umberto I di Siracusa, diretta da Marco Contarini, si appresta ad illustrare i traguardi raggiunti nel campo della cardiologia diagnostica ed interventistica che hanno consentito ad un numero sempre crescente di pazienti dell’intera provincia, colti da sindrome coronarica acuta, di poter ricorrere alle cure più appropriate e nei tempi più adeguati con una drastica riduzione della mobilità passiva.
Tali risultati saranno analizzati nel corso di un meeting regionale promosso da Marco Contarini che si svolgerà nelle intere giornate del 27 e del 28 gennaio 2012 a Villa Politi rivolto a cardiologi, geriatri, medici di medicina generale, di pronto soccorso e di guardie mediche preceduto, domani, da una intera giornata dedicata agli infermieri.
Ad oggi, l’Emodinamica aretusea, secondo i recenti dati Gise 2010 è, per numero di interventi di angioplastica coronarica eseguiti, il secondo laboratorio della Sicilia, nonché il quindicesimo sul territorio nazionale su 252 emodinamiche esistenti.
Nell’ambito del congresso, cui prenderanno parte qualificati relatori tra i quali personalità di caratura internazionale del mondo scientifico come  Francesco Prati, direttore dell’UOC di Cardiologia del presidio ospedaliero San Giovanni di Roma e Corrado Tamburino direttore del Dipartimento cardio-toracico-vascolare del Policlinico di Catania, dopo i saluti di apertura del direttore generale dell’Asp di Siracusa Franco Maniscalco e del direttore sanitario Corrado Vaccarisi, saranno affrontate, tra l’altro, le nuove metodiche di valutazione morfo-funzionale, che consentono di “guardare più da vicino” le patologie coronariche, garantendo una diagnosi più accurata, un trattamento più efficace, nonché un netto miglioramento degli standard qualitativi. Si farà, inoltre, il punto sui progressi dell’interventistica cardiovascolare che hanno reso possibile il trattamento non soltanto di patologie vascolari arteriose periferiche, ma anche di lesioni coronariche complesse un tempo di esclusiva competenza cardiochirurgica che oggi è possibile, invece, trattare con accesso microchirurgico ed impianto di stent.
Durante la tre giorni, fatta di momenti di crescita e di confronto, si tratterà inoltre, uno degli argomenti più affascinanti della cardiologia interventistica contemporanea quale il trattamento percutaneo delle patologie delle valvole cardiache, con una interessante lettura magistrale tenuta da Corrado Tamburino, pioniere in Italia per questo tipo di interventi.

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