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Carlentini | Associazione donatori sangue, servizio civile: domande fino al 26 gennaio

14 Gennaio 2022 | by Silvio Breci
Carlentini | Associazione donatori sangue, servizio civile: domande fino al 26 gennaio
Attualità
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Il Covid frena le donazioni. L’appello dell’Avis ai giovani: «Una donazione può salvare la vita. È un gesto di estremo senso civico, un atto d’amore, sia per chi dona che per chi riceve».

Il servizio civile. La locale sezione dell’Avis è una delle sedi siciliane in cui poter svolgere il servizio civile nell’ambito del progetto “Ti invito a donare” presentato da Avis nazionale e Admo e suddiviso per aree geografiche. Per la presentazione della candidatura c’è tempo fino alle 14 del 26 gennaio. Porte aperte a giovani dai 18 ai 28 anni. Il servizio civile – spiegano all’Avis – è un’esperienza di “cittadinanza attiva”, un’occasione di formazione e arricchimento. Per informazioni consultare la pagina Facebook di Avis Carlentini oppure chiamare al numero 095 7846376.

Covid e paura, calano le donazioni. Intanto, con la pandemia che ha segnato profondamente la vita di tutti ed è diventata emergenza sociale ed economica, oltre che sanitaria, si avverte sempre di più la necessità di gesti di altruismo come la donazione di sangue o di emocomponenti. Una donazione può salvare la vita a chi subisce interventi chirurgici, incidenti stradali, ai pazienti talassemici, alle donne durante il parto. È un gesto di estremo senso civico, un atto d’amore, sia per chi dona che per chi riceve. La locale sezione dell’Avis conta circa 230 donatori, uomini e donne dai 18 ai 65 anni, pochi per una comunità come Carlentini. Tra contagi e paura diffusa, le donazioni in provincia sono scese a causa della pandemia ma – è l’appello dell’associazione – occorre ora rialzare la testa e riprendere l’opera di promozione della cultura della donazione.

L’appello ai giovani. Laura Scolari, paziente talassemica, riceve trasfusioni senza le quali la sua vita non sarebbe la stessa. «Ringrazio – dice – tutti coloro che donano sangue e non solo, non è mai sufficiente, si può fare sempre di più. La mia gratitudine non è mai abbastanza». «La nostra sfida – dice Leila Seguenzia, donatrice e componente del consiglio direttivo dell’Avis di Carlentini – è quella di sensibilizzare le nuove generazioni e invitiamo i giovani a donare e ad avvicinarsi alla realtà avisina. Donare fa bene a se stessi e soprattutto agli altri. Se questo gesto può servire a salvare vite allora vale sempre la pena spendersi».

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