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Carlentini | Chiesa del Crocifisso, l’assessore Falcone inaugura cantiere di lavoro

4 Giugno 2021 | by Silvio Breci
Carlentini | Chiesa del Crocifisso, l’assessore Falcone inaugura cantiere di lavoro
Attualità
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Prevista la riqualificazione della stradina di accesso al grande complesso rupestre e la manutenzione straordinaria dell’area di pertinenza. Il 17 agosto il completamento dell’intervento che impegnerà per 57 giornate lavorative 20 persone.

Il cantiere di lavoro. È stato inaugurato questa mattina il cantiere di lavoro finanziato dall’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro con i fondi europei del piano di azione e coesione, per la manutenzione straordinaria dell’area di pertinenza della chiesa rupestre del Crocifisso. Il cantiere di lavoro, il cui progetto è stato presentato dal Comune di Carlentini, competente territorialmente, impegnerà per 57 giornate lavorative 15 inoccupati più altri tre operai specializzati, un istruttore e un direttore dei lavori. Di poco più di 88 mila euro l’importo dei lavori, il cui completamento è previsto per il 17 agosto. Redatto dall’architetto Giovanni Spagnolello, il progetto prevede la riqualificazione della stradina di accesso alla chiesa rupestre e la manutenzione straordinaria dell’area di pertinenza.

La cerimonia di inaugurazione. Alla breve cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Marco Falcone, la deputata regionale Rossana Cannata, il sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio con quello di Lentini Saverio Bosco, il direttore del Parco archeologico di Leontinoi Lorenzo Guzzardi, il parroco della Chiesa Madre di Lentini don Maurizio Pizzo, il capo delegazione del Fai di Siracusa Sergio Cilea e Rosaria Fazio, presidente dell’associazione culturale Neapolis in rappresentanza del comitato “Leontinoi nel cuore”. Dopo l’inaugurazione, Falcone ha visitato il complesso rupestre apprezzando particolarmente gli affreschi bizantini conservati al suo interno, in parte già restaurati da Raffaella D’Amico e Barbara Di Natale grazie a due contributi del Fondo per l’ambiente italiano. «Un cantiere che darà ossigeno e opportunità di lavoro a diverse famiglie – è stato il commento di don Maurizio Pizzo – ma forse anche cuore e occhi diversi per vedere e pensare sempre nuove le cose».

© Riproduzione riservata

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