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Carlentini | Comune a rischio dissesto, all’attacco la minoranza e mezza maggioranza

12 Maggio 2022 | by Silvio Breci
Carlentini | Comune a rischio dissesto, all’attacco la minoranza e mezza maggioranza
Politica
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Non ancora approvato il bilancio di previsione 2021-2023. La Regione nomina un commissario ad acta ma le sue sollecitazioni cadono nel vuoto. Bilancio senza “quadratura” come rilevato anche dalla Kibernetes. Comune a un bivio: adozione di un piano di riequilibrio o dichiarazione di dissesto. Si spacca la maggioranza a un anno dalle amministrative. Davvero e Sempre: «Il bilancio non approvato è un fatto gravissimo. La città ha il diritto di conoscere la verità».

Comune senza bilancio. Sulla mancata approvazione del bilancio di previsione 2021-2023 la minoranza va alla carica. Sono trascorsi invano, infatti, i cinque giorni concessi dal commissario ad acta Vincenzo Raitano, il funzionario nominato dalla Regione il 7 dicembre che il 4 maggio scorso ha chiesto, con una nota indirizzata al sindaco e al presidente del consiglio comunale, di conoscere quale procedura l’amministrazione comunale intende utilizzare riguardo alla mancata approvazione del bilancio di previsione, se cioè l’adozione di un piano di riequilibrio o la dichiarazione di dissesto finanziario.

Minoranza all’attacco. Davvero e Sempre rincara la dose. «Dopo le elezioni del 2018 – scrive in una nota il movimento – abbiamo scelto di fare opposizione responsabile per il bene della città. E così è stato in questi anni, soprattutto durante la pandemia. Con responsabilità abbiamo lasciato l’esecutivo governare senza creare particolari problemi, anche quando lo scorso anno abbiamo subito il commissariamento per la mancata approvazione del bilancio entro i termini previsti dalla legge. Condizione che si è purtroppo ripetuta anche quest’anno».

Un fatto gravissimo. «La non approvazione del bilancio – prosegue Davvero e Sempre – costituisce un fatto grave in quanto esso è lo strumento fondamentale per la vita della città. Malgrado diverse sollecitazioni, l’ultima delle quali il 4 maggio, con cui il commissario ad acta concedeva cinque giorni di tempo, nessuno dell’amministrazione ha sentito il dovere di comunicare alla città come stanno realmente le cose riguardo a un bilancio che presenta diverse criticità».

I rilievi della Kibernetes. Ora serve chiarezza. Criticità rilevate anche dalla Kibernetes, società di servizi e consulenza per la pubblica amministrazione per la gestione contabile e finanziaria, cui l’esecutivo ha affidato nelle scorse settimane l’incarico di analizzare i conti alla ricerca di una possibile “quadratura”. «Con lo stesso senso di responsabilità dimostrato fin qui – sottolinea Davvero e Sempre – chiediamo con forza che l’amministrazione comunale si esprima subito e con chiarezza. Se la città non avrà risposte ricorreremo alla presidenza della Regione affinché intervenga per porre fine a questa grave situazione. Non è una minaccia, ma il diritto di conoscere la verità». «Il sindaco e l’amministrazione – afferma il movimento Davvero e Sempre – hanno il categorico dovere di informare la città e di rendere nota la reale situazione dei conti del Comune. Sappiamo che siamo prossimi alla dichiarazione di dissesto finanziario, dato che il riequilibrio dei debiti sembra impossibile. Ma nessuno vuole assumersi la responsabilità di dirlo alla città. Forse anche perché il sindaco è già in campagna elettorale e non vuole perdere consensi e credibilità dichiarandolo».

Maggioranza in frantumi. La decisione sulla rotta da intraprendere – ad appena dodici mesi dalle amministrative della primavera 2023, appuntamento elettorale in vista del quale viene data per scontata la ricandidatura del sindaco uscente Giuseppe Stefio – ha provocato profonde lacerazioni all’interno della stessa coalizione di maggioranza, alcuni esponenti della quale (il presidente del consiglio Giovanni Fuccio Sanzà, i consiglieri Massimo Favara, Giuseppe Nicastro e Giusy Soviero di Continua Carlentini e Giuseppe Demma del Pd, gli assessori Concetta Torcitto e Alfredo Londra) hanno espresso forti perplessità sulle criticità dei conti e chiedono anch’essi chiarezza e verità.

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