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Carlentini| Consuntivo 2015, Raiti (Pd): «Valori inattendibili»

1 Luglio 2016 | by Silvio Breci
Carlentini| Consuntivo 2015, Raiti (Pd): «Valori inattendibili»
Politica
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Bocciata la proposta della consigliera comunale del Pd che aveva chiesto il ritiro dell’atto per apportarvi le necessarie correzioni. «Non si comprende quale sia il motivo di una simile forzatura».
(UDC) Raiti Catia

Catia Raiti

Sono inattendibili i valori esposti nel bilancio consuntivo relativo all’esercizio finanziario 2015, approvato dal consiglio comunale nel corso della sua ultima seduta con undici voti favorevoli, tre astenuti e uno contrario. Lo sostiene la consigliera comunale del Partito democratico Catia Raiti, che sul tema specifico ha di fatto preso le distanze dal resto della maggioranza. Nel corso del dibattito sul bilancio consuntivo, infatti, l’esponente del Pd ha avanzato al responsabile dei servizi finanziari e al presidente del collegio dei revisori dei conti numerose richieste di chiarimenti su alcune voci del conto patrimoniale e del conto economico. «L’inattendibilità dei valori esposti nel documento – sottolinea Raiti – è stata confermata dagli stessi tecnici dell’amministrazione. Tuttavia, questi hanno rassicurato i consiglieri comunali, che al termine della discussione in aula si sono apprestati a votare l’atto. Non si comprende – prosegue – quale sia il motivo di una simile forzatura. Anche perché il tempo concesso dal commissario ad acta (il comune di Carlentini, come tanti altri enti siciliani, è infatti commissariato per non avere approvato il bilancio consuntivo 2015 entro i termini previsti, ndr) avrebbe consentito all’amministrazione di apportare le necessarie correzioni al bilancio, allo scopo di rappresentare il reale risultato economico dell’esercizio, e avrebbe permesso all’organo di revisione la rettifica della relazione che presentava incongruenze in alcuni punti. Ho semplicemente fatto appello al buon senso dell’amministrazione, poiché senza alcuna necessità avrebbe esposto i consiglieri a responsabilità non indifferenti». La proposta di ritiro dell’atto avanzata dalla consigliera Raiti è stata bocciata con dieci voti contrari, uno astenuto e quattro favorevoli. «Il presidente del consiglio comunale – conclude Catia Raiti – durante un momento del dibattito mi ha chiesto se si stesse parlando di falso in bilancio. Io ho parlato di inattendibilità dei dati indicati in bilancio, di violazione del principio contabile della veridicità, del principio contabile della competenza economica e finanziaria e della non corrispondenza tra quanto relazionato dai revisori e quanto indicato in bilancio. Adesso lasciamo agli organi di competenza l’onere di interpretare questi rilievi».

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