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Carlentini| Di Salvo: «Il baratto amministrativo come risposta alla crisi»

20 Aprile 2016 | by Silvio Breci
Carlentini| Di Salvo: «Il baratto amministrativo come risposta alla crisi»
Politica
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Il consigliere di opposizione, esponente della Lista Musumeci, lo propone all’amministrazione comunale. «Così aiuteremmo le famiglie in difficoltà economica e il Comune ne avrebbe comunque un vantaggio in termini di servizi e di salvaguardia del territorio».

Il consigliere comunale Diego Di Salvo

Il baratto amministrativo come soluzione che va incontro alle difficoltà economiche di molti cittadini e che allo stesso tempo tutela l’interesse pubblico. A proporlo è il consigliere comunale della Lista Musumeci, Diego Di Salvo. «Dobbiamo prendere atto – spiega – di una crisi economica che ha investito molti nostri concittadini, che in molti casi faticano ad arrivare a fine mese e non riescono a pagare le tasse, producendo involontariamente un grave danno alle casse comunali. Nei limiti previsti dall’articolo 24 della legge 164 del 2014, Di Salvo propone misure che favoriscano la partecipazione della comunità ad attività di tutela e valorizzazione del territorio, sulla base di criteri e condizioni da stabilire con un apposito provvedimento. Gli interventi potrebbero riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi e piazze, il decoro urbano, il recupero e il riuso di aree e beni immobili inutilizzati. «In relazione alla tipologia degli interventi – spiega il consigliere Di Salvo – il Comune potrebbe deliberare riduzioni o esenzioni di specifici tributi, per periodi limitati e per attività individuate dall’amministrazione. Queste riduzioni potrebbero essere concesse prioritariamente a cittadini bisognosi, costituiti in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute. In questo modo – prosegue – otterremmo due risultati: il cittadino sarebbe più invogliato a versare i tributi, in quanto avvertirebbe il segnale positivo di un’amministrazione che si impegna ad andare incontro alle sue necessità. Il Comune, dal suo canto, beneficerebbe comunque delle prestazioni dei cittadini».

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