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Carlentini | Il 7 ottobre l’insediamento del nuovo parroco di Santa Tecla

27 Settembre 2017 | by Silvio Breci
Carlentini | Il 7 ottobre l’insediamento del nuovo parroco di Santa Tecla
Attualità
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Don Alfredo Andronico subentra a don Luca Gallina, che domenica sera ha salutato la comunità parrocchiale di contrada Santuzzi dopo averla guidata per quasi quattro anni. Sabato 30 settembre don Gallina s’insedierà a Francofonte.

Don Luca Gallina a Francofonte. Sabato sera, 30 settembre, le comunità parrocchiali di Sant’Antonio Abate e di Maria Santissima del Carmelo di Francofonte avranno il loro nuovo pastore. Don Luca Gallina (nella foto di copertina), che proprio domenica sera ha salutato la comunità parrocchiale di Santa Tecla, in contrada Santuzzi di Carlentini, dopo averla guidata per poco meno di quattro anni, assumerà infatti il possesso canonico delle due parrocchie nel corso di una solenne concelebrazione eucaristica che sarà presieduta dall’arcivescovo di Siracusa mons. Salvatore Pappalardo. Don Gallina subentrerà a don Salvatore Musso, che dopo sette anni ha saluto anch’egli, domenica sera, le due comunità parrocchiali di Francofonte per assumere la guida della parrocchia San Martino di Siracusa e l’incarico di vicerettore del seminario diocesano.

Don Alfredo Andronico a Carlentini. Il nuovo parroco di Santa Tecla, don Alfredo Andronico, originario di Villasmundo, si insedierà sabato 7 ottobre, proprio una settimana prima dei festeggiamenti in onore di Santa Tecla che si svolgeranno il 13, 14 e 15 ottobre. Don Andronico, che sarà il quarto sacerdote a guidare la comunità parrocchiale di contrada Santuzzi dopo don Ambrogio Giuffrida, don Paolo Pandolfo e don Luca Gallina, assumerà il possesso canonico della parrocchia nel corso di una solenne concelebrazione eucaristica che sarà presieduta dall’arcivescovo Pappalardo.

La chiesa di Santa Tecla. Eretta canonicamente come parrocchia l’8 dicembre 1990, la chiesa di Santa Tecla fu consacrata solo nel 2002. Costata poco più di 3 miliardi e mezzo di vecchie lire (progetto dell’architetto Salvatore Pulvirenti di Carlentini), l’opera fu finanziata per il 75% dalla Conferenza Episcopale Italiana con i fondi dell’8 per mille. Al restante 25% fecero fronte la Curia e la stessa comunità parrocchiale. Con i suoi oltre 1.200 metri quadrati calpestabili, la chiesa di Santuzzi è tra le più grandi della diocesi dopo il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa.

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