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Carlentini | Recupero degli immobili abbandonati, Bertorotta (M5s) illustra il suo disegno di legge

4 Gennaio 2018 | by Silvio Breci
Carlentini | Recupero degli immobili abbandonati, Bertorotta (M5s) illustra il suo disegno di legge
Attualità
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Incontro pubblico domani sera nella sede di via Raffaello del meetup Amici di Beppe Grillo. La proposta di legge punta a far rinascere le città e a ripopolare i quartieri abbandonati.

La senatrice Ornella Bertorotta incontra cittadini e tecnici. La proposta di legge del Movimento 5 stelle che prevede l’autorecupero degli immobili pubblici e privati in stato di abbandono per far rinascere le città sarà illustrata domani sera, alle 18, nel corso di un incontro pubblico organizzato dal meetup Amici di Beppe Grillo di Carlentini che si svolgerà nella sede di via Raffaello 35. All’incontro, aperto alla partecipazione di cittadini e tecnici del settore, interverrà la senatrice Ornella Bertorotta.

Cosa prevede il disegno di legge. Il disegno di legge, proposto proprio dalla senatrice Bertorotta, prevede la possibilità di recuperare migliaia di immobili, pubblici e privati, in stato di abbandono e quindi disabitati, dando da una parte un contributo importante all’emergenza abitativa che dilaga nelle nostre città e dall’altra permettendo di recuperare il patrimonio edilizio inutilizzato. Nell’insieme il provvedimento stabilisce una serie di norme per favorire la pratica dell’autorecupero, rivitalizzando così i quartieri abbandonati e recuperando una parte preponderante del patrimonio edilizio italiano senza consumare un metro quadro di superficie in più rispetto a oggi. Il disegno di legge risponde all’esigenza di un’abitazione per tutti i cittadini, anche quelli che hanno subito la precarizzazione forzata, i licenziamenti in età lavorativa avanzata e tante altre condizioni che hanno impedito di soddisfare il bisogno di avere una casa.

I compiti dei Comuni. Il Comune avrà il compito di censire entro due anni gli immobili abbandonati, in maniera tale da essere messi a disposizione dei gruppi di autorecupero. Sarà l’amministrazione comunale a stabilire i requisiti che dovranno avere i gruppi e le procedure di assegnazione degli immobili. Sempre a cura del Comune gli interventi strutturali di messa in sicurezza statica e riduzione della vulnerabilità sismica, che verranno finanziati dal Fondo per l’autorecupero. La dotazione del fondo sarà di 400 milioni l’anno e sarà destinata a tutti i Comuni che ne facciano richiesta, che così potranno finanziare i costi di progettazione, le procedure di gara, i materiali, le certificazioni e ogni altro onere.

Le opportunità per i proprietari. La legge punta a favorire i proprietari che non possono recuperare l’immobile abbandonato sia per ragioni economiche che per altri motivi. Qualora l’edificio privato ricada in aree oggetto di programmi di recupero, il proprietario potrà concedere il proprio in comodato d’uso al gruppo di autorecupero per un periodo di 18 anni, trascorsi i quali l’immobile tornerà nella sua piena disponibilità già ristrutturato, percependo inoltre un ristoro mensile di 100 euro per ogni unità abitativa per tutta la durata del comodato. Dopo 18 anni gli appartenenti al gruppo potranno richiedere l’acquisto dell’immobile a prezzi di mercato. Centomila ragazzi lasciano l’Italia, anche perché non hanno una casa. Garantire loro un luogo dove vivere potrebbe trattenerli sul nostro territorio, ripopolando allo stesso tempo i quartieri abbandonati delle città italiane.

© Riproduzione riservata

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