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Carlentini | Strada provinciale per Pedagaggi, quasi pronto il ponte sul torrente Gelso

28 Febbraio 2022 | by Silvio Breci
Carlentini | Strada provinciale per Pedagaggi, quasi pronto il ponte sul torrente Gelso
Attualità
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È l’opera più complessa dell’appalto per l’ammodernamento della Sp 32. Ma per il totale rifacimento dell’arteria bisognerà aspettare altri anni. Altri sette chilometri in attesa dei lavori.

Ponte sul torrente Gelso quasi pronto. Comincia a prendere finalmente forma il ponte sul torrente Gelso, l’opera più complessa dell’appalto per l’ammodernamento della strada provinciale 32 che collega Carlentini con la frazione montana di Pedagaggi. La speditezza con la quale procedono i lavori fa ben sperare nel completamento a breve dell’intero intervento, finanziato con le risorse del Patto per il Sud (2,6 milioni di euro la somma assegnata) e affidato nei mesi scorsi a un’impresa di Mussomeli, la Sorce Costruzioni Srl. I lavori, com’è noto, riguardano solo tre tratti della provinciale. Due ponti le opere più impegnative. Quello appunto sul torrente Gelso, affiancato a quello già esistente e realizzato nel secolo scorso. E quello in corso di realizzazione lungo un altro tratto della provinciale. Nel tratto dal chilometro 5,445 al chilometro 5,800 è stato già eseguito, invece, solo l’allargamento della carreggiata. Sul torrente Gelso la costruzione del nuovo ponte affiancato all’esistente ha consentito di fatto l’allargamento della carreggiata, che automobili e mezzi pesanti erano costretti a percorrere a senso alternato per l’impossibilità dell’attraversamento in contemporanea nei due sensi di marcia.

Ma altri 7 chilometri in attesa dei lavori. Per il completo ammodernamento della Sp 32 bisognerà tuttavia aspettare ancora altri anni. L’appalto in corso, infatti, riguarda complessivamente solo un chilometro circa di carreggiata. Sull’unica strada che collega Carlentini con la sua frazione – e anche unica via di fuga in caso di calamità naturali – i primi lavori furono eseguiti dal 2008 al 2011 su tre chilometri dei dieci complessivi del tracciato, grazie ai fondi della legge 433 del 1991 per la ricostruzione post terremoto. Sette chilometri circa, metro più metro meno, rimarranno dunque ancora nelle condizioni disastrate attuali. Carreggiata larga appena cinque metri anziché sette, buche profonde, dislivelli pericolosi per cedimenti della massicciata. Ci sarebbero già le risorse, di Regione e Libero consorzio comunale di Siracusa, ma la strada – la macchinosità della burocrazia lo insegna – è ancora molto lunga. Specialmente con le elezioni regionali alle porte.

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