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CASSONI, IL CEMENTO E’ DEPOTENZIATO

CASSONI, IL CEMENTO E’ DEPOTENZIATO
Cronaca
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Un porto che si sarebbe sbriciolato in un decennio. I cassoni in cemento realizzati dall’impresa che si è aggiudicata l’appalto , cosi’ come sospettava la procura della repubblica di Siracusa, sono stati realizzati con calcestruzzo depotenziato. Un materiale la cui composizione è ben diversa da quella prevista dal contratto stipulato con il Comune di Siracusa. I risultati delle perizie disposte dalla procura della Repubblica di Siracusa, e concluse in 80 giorni, sono stati illustrati questa mattina dal procuratore capo, Ugo Rossi, dal sostituto, Antonio Nicastro e dal dirigente della Digos, Vincenzo Frontera. All’interno delle “carote”,  i tecnici incaricati dalla magistratura di effettuare i dovuti controlli hanno rilevato anche la presenza di plastica e legno. I tre esperti nominati dalla procura, ai quali si sono aggiunti i consulenti del Comune in quanto parte lesa e dell’impresa, come periti di parte, si sono avvalsi, per lo studio della composizione del calcestruzzo, del laboratorio di ingegneria dell’università di Catania. E’ stato l’ateneo catanese, in particolare, ad effettuare le prove di schiacciamento previste per verificare la composizione e la resa del materiale. “A questo punto –  ha spiegato Rossi –  l’amministrazione comunale può dare il via allo spostamento dei cassoni per liberare il fronte mare”. Ma l’inchiesta prosegue. L’accusa è di truffa ai danni dello Stato e l’indagato risulta essere ad oggi uno solo, il responsabile dell’impresa che ha realizzato i manufatti di cemento e che ha ottenuto l’appalto per eseguire i lavori di allargamento della banchina del Foro Italico.

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