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CASTANIA CONDIVIDE LE RAGIONI DELLA PROTESTA

17 Gennaio 2012 | by Redazione Webmarte
CASTANIA CONDIVIDE LE RAGIONI DELLA PROTESTA
Cronaca
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In tutta la Sicilia la protesta di diverse categorie professionali, trainanti l’economia dell’intero paese, assume le dimensioni di veri e propri moti popolari e la notizia, se passa, lo fa  sottotono, non amplificando , come dovrebbe, la voce di chi tenta il riscatto esistenziale delle proprie famiglie“.

A “disapprovare ” il tacet” della stampa nazionale,  a 36 ore dall’inizio della protesta organizzata da Forza d’Urto, Unione dei trasportatori, Movimento dei Forconi e Marinerie, è Giuseppe Castania, Sindaco di Francofonte,  paese agrumicolo della zona Nord della Provincia di Siracusa.

Premettendo  che l’esasperazione non autorizza gesti inconsulti, registrati nelle ultime ore anche nella nostra area, le ragioni ampliamente condivisibili  della grande manifestazione  di massa che è in atto nella nostra Isola devono indurre ad un’attenta riflessione i Governi nazionale e regionale, unici ad avere strumenti legislativi per poter determinare certamente un’inversione di tendenza. Nell’attenta analisi della situazione, che è veramente di una gravità estrema – continua il primo cittadino francofontese – bisogna partire da un dato fondamentale, quello che considera il comparto dell’Agricoltura il pilastro portante del sistema economico regionale, sul quale investire tutte le risorse possibili e non  da trascurare o addirittura penalizzare come avvenuto nelle recenti manovre finanziarie.”

Nel nostro territoriosottolinea Castaniauna  conoscenza diretta dei bisogni e delle istanze della popolazione, porta ad una precisa considerazione, quella   che il comparto dell’agrumicoltura, seppur d’eccellenza, da un decennio a questa parte, per le nostre comunità si è trasformato  da fonte di reddito dignitoso a generatore di disoccupazione e condizioni debitorie, davanti   all’inerzia istituzionale di chi poteva arginare il fenomeno ed invece è rimasto fermo a guardare. Ritengo che non si possa, di fronte alla fondata irrequietezza sociale di questi giorni, indipendentemente dalla cromia politica che poco importa e mal si sposa con i bisogni della gente, indurre chi ha responsabilità istituzionali, senza indugiare, a prendere quelle misure necessarie a far rientrare da un percorso nefasto che sta per diventare irreversibile

 

 

 

 

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