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Catania | Dopo il caos negli Hub, la proposta della Ugl salute Sicilia

Catania | Dopo il caos negli Hub, la proposta della Ugl salute Sicilia
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Campagna vaccinale anti Covid: dopo il caos negli Hub, arriva la proposta della Ugl salute Sicilia: “Drive – in sul territorio, coinvolgendo medici di base e personale del sistema sanitario”.

Apprendiamo con soddisfazione che, dopo il nostro intervento dei giorni scorsi, negli hub vaccinali di Catania e Palermo le condizioni già da ieri sono notevolmente migliorate grazie a nuove disposizioni impartite dai responsabili provinciali. Evidentemente ci voleva subito una scossa per riportare tutto alla quasi normalità, visto che la situazione stava degenerando senza alcun rispetto per i prenotati, soprattutto quelli delle categorie fragili.” A commentare il buon risultato registrato nelle ultime ore, di una campagna vaccinale che in Sicilia sta proseguendo di buona lena, sono il segretario regionale della federazione Ugl salute Carmelo Urzì ed il segretario regionale dei medici Raffaele Lanteri, che ringraziano per la tempestività di intervento l’Assessore della Salute Ruggero Razza e del commissario regionale anti Covid-19 Pino Liberti ed aggiungono.

“Ci fa piacere che, oggi, è atteso in visita nell’isola il commissario nazionale per l’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo. Sarà un’ottima occasione, per chi è chiamato a compiti di responsabilità nelle aree territoriali, di fare il punto sulle prospettive considerato che il mese di aprile dovrà essere importante in termini di incremento dell’inoculazione delle dosi. In Sicilia dobbiamo fare di tutto per accelerare il più possibile – sottolineano Urzì e Lanteri – per mettere in sicurezza la popolazione (a partire dai più fragili) e far ripartire l’economia in vista della stagione estiva. Per questo motivo immaginiamo anche per i vaccini la capillarità sul territorio (dopo l’ottimo accordo con le Diocesi) con l’allestimento di sistemi drive – in nei comuni, nelle grandi strutture provinciali presenti nei centri periferici. In questa direzione, a nostro avviso, occorrerebbero soltanto due semplici cose ovvero l’aiuto concreto dei medici di base con la trasmissione dell’anamnesi preventiva e la determinazione della tipologia di vaccino da somministrare, così da evitare lo step della visita prima della vaccinazione”.

“La seconda, invece, riguarda l’impiego del personale del sistema sanitario regionale in convenzione con le Aziende sanitarie provinciale, che lavorerebbero in extra orario con relativo abbattimento di costi per la collettività. Tale soluzione, peraltro, è già in itinere in qualche Azienda ospedaliera siciliana. Si andrebbero così a ridurre drasticamente tempi morti e si farebbe un servizio più efficiente, visto che tra accettazione e puntura passerebbero pochi minuti. Siamo certi – concludono Urzì e Lanteri – che anche quest’altra proposta di buonsenso possa tornare preziosa in questa fase delicata e la vogliamo offrire nelle disponibilità di chi, in questa giornata, dalla parte amministrativa a quella operativa si confronterà con il generale Figliuolo.”

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