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Catania | Pioggia di cenere lavica. Appello alla Regione, Ugl: “Si dichiari lo stato di emergenza”

Catania | Pioggia di cenere lavica. Appello alla Regione, Ugl: “Si dichiari lo stato di emergenza”
Sindacale
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Dopo la pioggia di cenere lavica sui paesi etnei, la Ugl lancia un appello alla Regione: “Dichiarare lo stato di emergenza e sostenere i comuni ed aziende che hanno subito disagi ed affrontato spese straordinarie”

“Dichiarare lo stato di emergenza e sostenere i comuni dell’area metropolitana catanese colpiti dai recenti eventi parossistici dell’Etna.” A lanciare l’appello, alla Regione siciliana, è il segretario territoriale della Ugl di Catania Giovanni Musumeci all’indomani dell’ultimo fenomeno che ha interessato in particolare la fascia dei paesi etnei, la stessa città capoluogo e altre provincie della Sicilia.

“La caduta copiosa di cenere vulcanica avvenuta in questi giorni e su diversi comuni ha innescato l’inevitabile attivazione urgente, da parte degli enti comunali, dei servizi di pulizia straordinaria per la rimozione della sabbia (con i vari pericoli che la stessa purtroppo comporta) e la messa in sicurezza di strade e marciapiedi. E’ certamente un impiego di uomini e mezzi non previsto, con relativi costi il cui onere è al momento sulle spalle dei contribuenti comunali. Anche se in passato tutto questo si è già verificato, la precaria condizione in cui versano gli enti (nel novero di questi c’è anche la Città metropolitana di Catania, in questa particolare di forte crisi economica dovuta all’epidemia Covid-19 (con relativa difficoltà nel recupero di entrate e tributi), richiede un impegno immediato dell’autonomia locale e del Governo nazionale”.

“Anche perché alla procedura di eliminazione della cenere (in alcuni centri montani si è raggiunto il peso di circa 5 chili per metro quadrato) si somma quella legata al conferimento del rifiuto speciale raccolto dalla cittadinanza nelle proprietà private. Costi che non possono di certo essere accollati ai cittadini utenti con la Tariffa rifiuti. Discorso analogo vale oltretutto per le imprese, che non solo hanno dovuto rallentare la produttività, ma che si sono dovute far carico di ingenti spese impreviste per riparare danni e per raccogliere il materiale piroclastico al fine di rendere il luogo di lavoro nuovamente efficiente e soprattutto sicuro. Ci auguriamo quindi un pronto intervento da parte delle istituzioni a supporto delle comunità della nostra area provinciale, a ristoro dei notevoli disagi che hanno subito.”

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