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Lentini | Autostrada Catania-Ragusa, la denuncia dei sindaci: «Inconsistenti le presunte criticità rilevate dal Cipe»

9 Aprile 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Autostrada Catania-Ragusa, la denuncia dei sindaci: «Inconsistenti le presunte criticità rilevate dal Cipe»
Attualità
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I sindaci si preparano alla mobilitazione: «Il project financing appare oggi l’unica soluzione percorribile». In programma una grande manifestazione delle comunità interessate alla realizzazione dell’opera. «Fuorviante il confronto con il costo del pedaggio di altre autostrade».

«Il Cipe conferma la rilevanza strategica della Catania-Ragusa ma le presunte criticità rilevate appaiono inconsistenti». Lo dicono i sindaci dei Comuni di Catania, Ragusa, Francofonte, Lentini, Carlentini, Chiaramonte Gulfi, Licodia Eubea e Vizzini interessati alla realizzazione dell’autostrada, a margine della riunione del Comitato interministeriale per la programmazione economica dello scorso 4 aprile. «Prima di fornire le nostre impressioni sul rinvio della decisione al 13 maggio – scrivono in una nota – abbiamo atteso alcuni giorni per approfondire le ragioni di questa decisione. La relazione conclusiva dei lavori del Cipe, infatti, si apre con la “conferma della rilevanza strategica dell’opera” e dunque con l’invito a tutti gli interlocutori coinvolti di convergere verso una soluzione condivisa entro il 13 maggio. Un dato apparentemente confortante, se non fosse che le ragioni del rinvio risultano poco convincenti e scarsamente connesse con le presunte criticità evidenziate dalla Ragioneria di Stato sulla sostenibilità del Piano economico finanziario».

«Fuorviante il confronto con il costo del pedaggio di altre autostrade». Per i sindaci è «fuorviante il confronto con il costo del pedaggio di altre autostrade in cui maggiore è stata la percentuale di finanziamento pubblico o in cui è stato già del tutto ammortizzato il peso dell’intervento privato». «Difficile comprendere – affermano – le perplessità manifestate dal Cipe sulla capacità degli affidatari dei lavori di rispettare il crono programma e il piano dei lavori, visto che ancora i contractor non sono stati neanche individuati. Discorso simile per la capacità finanziaria del concessionario, su cui verte scetticismo per la mancata dimostrazione di adeguate riserve di cassa per far fronte a eventuali difficoltà finanziarie. È evidente come sia inattendibile ogni valutazione resa in questa fase preliminare».

«Certo il contributo della Regione per ridurre il costo del pedaggio». «Sorprendono – sottolineano ancora i sindaci – le dichiarazioni del ministro Toninelli, a detta del quale le maggiori incertezze consisterebbero nella “vaghezza” del contributo della Regione utile a ridurre il costo del pedaggio: i termini del contributo regionale sono infatti sufficientemente delineati nella delibera della giunta regionale n. 6 del 3 gennaio 2019. Le tariffe originariamente previste nella convenzione approvata dallo stesso Cipe nel 2010, già ridotte di circa il 27% in virtù di una rivisitazione del progetto da parte del concessionario, sono state ulteriormente diminuite, così da ottenere un abbattimento di circa il 40% proprio grazie alle intese raggiunte, appunto, con la Regione».

«Il project financing è l’unica soluzione percorribile». Proseguono i sindaci: «Ciò che appare più incredibile, però, è come ancora oggi, dopo anni di attesa, si torni a discutere sul sistema di intervento: è scontato che sia di maggiore convenienza per i cittadini un’opera interamente pubblica, ma non è chiaro chi tra Stato e Regione metterebbe le risorse mancanti. Inoltre, un’eventuale acquisizione da parte dello Stato del progetto del concessionario richiederebbe una ulteriore e complessa integrazione istruttoria, con la prospettiva di un allungamento sine die dei tempi. Il project financing appare oggi l’unica soluzione percorribile. Obiettivo irrinunciabile è che il raddoppio della Catania-Ragusa si realizzi senza ulteriori ritardi. I tentennamenti e i continui rinvii offendono la dignità di un territorio che subisce un isolamento infrastrutturale inaccettabile».

Pronti alla mobilitazione. «Il territorio saprà mobilitarsi e nei prossimi giorni si organizzerà una manifestazioni di impatto con il coinvolgimento di tutte le comunità interessate; si darà mandato a un legale per chiedere l’accesso agli atti del procedimento per verificare lo stato dell’arte e trasmettere con atti formali la voce del territorio al circuito decisionale; si chiederà infine un incontro urgente con il presidente della Regione per individuare strategie di intervento condivise».

© Riproduzione riservata

2 Comments

  1. Alfio Brullo says:

    Concordo con l’affermazione secondo la quale le criticità rilevate dal Cipe sono inconsistenti. La verità è che il Ministero delle Infrastrutture sta dimostrando scarsa propensione per la tealizzazione dell’opera, appigliandosi a cavilli futili e pretestuosi. Solo una vibrata reazione del territorio potrà riportare alla ragionevolezza i signri governanti.

  2. Rosario says:

    Bel Governo Nazionale fa solo proclami, quando c’è da fare trova sempre escamotage per dare la colpa ad altri.

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