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CENTRODESTRA,(FINTE?)PROVE DI DIALOGO

4 Novembre 2010 | by Redazione Webmarte
CENTRODESTRA,(FINTE?)PROVE DI DIALOGO
Politica
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Prove di mantenimento del patto elettorale per il Centrodestra siracusano. Prove che però potrebbero anche essere soltanto di forma e non di sostanza. Per sabato è stato convocato il tavolo della coalizione e questo dovrebbe comportare la presenza di tutti i partiti e i movimenti che sono attualmente rappresentati nelle giunte del Comune e della Provincia regionale di Siracusa. Nei giorni scorsi, invece, si sono svolte riunioni tra fette dello schieramento e in particolare tra Forza del Sud, Pdl e Pid di Pippo Gianni. La richiesta a questo punto sarebbe parzialmente modificata rispetto a qualche settimana fa. A Futuro e Libertà e al Movimento per l’autonomia non si chiederebbe in questa fase di lasciare le poltrone che occupano, ma di assumersi ufficialmente l’impegno a sostenere la maggioranza nei due enti locali e ovviamente nelle altre amministrazioni comunali del territorio.

Rimane da capire se tale invito viene mosso con la speranza che venga raccolto o esattamente per il motivo contrario. Un diniego da parte di Granata e dei lombardiani infatti darebbe il diritto al resto della coalizione a estrometterli dalle giunte, senza potere essere accusati di nulla o quasi. A Roma, secondo quanto assicura il senatore Bruno Alicata, sembrerebbe che tanto Futuro e libertà quanto il Movimento per l’autonomia siano ben disposti a rendere dichiarazioni di alleanza oggi e soprattutto in futuro. In realtà Fabio Granata ha già parlato, nei giorni scorsi, della sua volontà di rispettare il patto elettorale e questo sembrerebbe un passo verso il mantenimento dell’impegno che sabato ufficialmente il tavolo della coalizione dovrebbe chiedere ai due partiti che sono adesso nel governo regionale di Raffaele Lombardo. Tutt’altra questione, quella interna al Pdl per la nomina del coordinatore provinciale o meglio, per la sua elezione, visto che sarà comunque un congresso a eleggere chi guiderà il Popolo della libertà locale. La querelle Vinciullo-Forza Italia rimarrebbe una bega solo siracusana. A livello nazionale, invece, il partito ha stabilito criteri e modalità di elezione. “Il partito non può fare a meno di Vinciullo -spiega il senatore Alicata – e nessuno intende mettergli i bastoni tra le ruote. Il coordinatore sarà eletto dal congresso. Chiunque voglia candidarsi potrà farlo liberamente”.


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