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CGIL, LAVORO NERO A SIRACUSA: “A PAGARE SONO SEMPRE I LAVORATORI”

CGIL, LAVORO NERO A SIRACUSA: “A PAGARE SONO SEMPRE I LAVORATORI”
Sindacale
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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: La recessione occupazionale scarica il costo della crisi sui lavoratori. 220 lavoratori in nero, 40 sospensioni di attività imprenditoriali, di cui 20 solo nel settore edile, 98 aziende denunciate per violazione delle più elementari norme sulla sicurezza e salubrità  nei luoghi di lavoro, 5 aziende edili floridamente attive totalmente sconosciute al Fisco, 103 provvedimenti sanzionatori, per un totale di 850 mila euro di contravvenzioni, irrogati per mancata erogazione di corretti profili contributivi, retributivi e fiscali. Un allarmante quadro dello stato di salute dell’economia siracusana profondamente malata e sempre più distante dal rispetto delle regole e della legalità. A pagarne le conseguenze i lavoratori ricattati dalla crisi e ricacciati nel sommerso, privi di sicurezza previdenziale e assistenziale e  sempre più esposti a infortuni sul lavoro. Aggrapparsi ad un lavoro povero, privo di dignità e anagraficamente inesistente è l’espressione del livello di imbarbarimento occupazionale che ha raggiunto la nostra provincia e che emerge puntualmente ogni qualvolta scattano i controlli dovuti. Edilizia, agricoltura, commercio e terziario sono i settori particolarmente esposti all’interno dei quali il lavoro irregolare introduce anche profondi elementi distorsivi del mercato che penalizzano le imprese sane e non aiutano la crescita del tessuto imprenditoriale locale. Per questa ragione, oltre ad auspicare una sempre più intensa e costante attività ispettiva di controllo e repressione del lavoro nero,  riteniamo fondamentale perseguire con convinzione la strada degli Accordi condivisi fra le parti  sulle regole e i criteri a cui ispirare le varie attività economiche. Sotto questo profilo, riteniamo Il recente Accordo sugli appalti in area industriale, sottoscritto fra le OO.SS. e la Direzione dell’ISAB, un prototipo di lavoro esportabile, almeno nel metodo, anche in altri settori produttivi del nostro tessuto economico in grado di arginare e rendere residuali anche la piaga del lavoro nero.

Il Segr. Prov.CGIL Sr, Roberto Aloisi e                                 il Segr. Gen. CGIL Sr, Paolo ZAPPULLA.

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