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CHIUSO IL FESTIVAL UNA CAVA PER IL TEATRO, GIOVANI, DOCENTI E GENITORI INSIEME

CHIUSO IL FESTIVAL UNA CAVA PER IL TEATRO, GIOVANI, DOCENTI E GENITORI INSIEME
Cultura
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Si è conclusa l’iniziativa culturale Festival Teatro-Scuola “Una cava per il teatro” organizzata dal Comune di Melilli d’intesa con l’Istituto Universitario Accademia di Belle Arti “Rosario Gagliardi” di Siracusa. Per la particolarità dell’evento è stata scelta la Pirrera di Sant’Antonio di Melilli, location straordinariamente suggestiva, capace di esprimere e raccontare una storia millenaria di rapporti tra l’uomo e l’ambiente, luogo di straordinaria bellezza al quale è stato attribuito,  dal Comitato nazionale di valutazione istituito dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’alto riconoscimento di “destinazione di eccellenza per il turismo e riconversione dei siti”. All’interno dell’iniziativa i giovani studenti di alcune scuole di Siracusa,  il settimo  Istituto Comprensivo “G.Costanzo” , l'”Elio Vittorini”, il “Brancati” di Belvedere,  si sono cimentati nella produzione teatrale di classici greci quali Medea e Troiane di Euripide e Antigone di Sofocle. Le linee programmatiche e le finalità culturali del progetto sono, secondo la coordinatrice artistica Alessandra Gatto, quelle dello scambio e del confronto di esperienze tra ragazzi, genitori, docenti ed esperti di teatro, tutti insieme coinvolti, in una sinergia proficua, sotto l’egida dell’attività teatrale. Il teatro classico greco diventa capace di trasmettere valori sempre attuali, come quelli di Antigone che vuole testimoniare il coraggio di chi si dichiara pronta a sfidare la legge e ad accettarne le conseguenze, quando le leggi dello stato sono troppo distanti dalle leggi del cuore e dalla naturale variabilità dei sentimenti collettivi. Dal linguaggio artistico semplice ma curato delle rappresentazioni greche al linguaggio della danza, con la rappresentazione del Sirtaki, coreografie di Stefania Bongiovanni  fino al linguaggio del teatro comico siciliano con una performance interpretata da Patrizia Lo Dolce, in un continuo districarsi di emozioni in crescendo, per un progetto che è senza dubbio altamente educativo.

Silvana Baracchi            

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